Delusione Cellino: “In Inghilterra non c’è pulizia”

Era stato ad un passo dal sogno, sarebbe stato il  primo presidente italiano a diventare proprietario di un club di Premier League e ora che il sogno è svanito, Massimo Cellino non ci sta.

Da oggi il West Ham  ha un nuovo proprietario, la coppia Sullivan-Gold, ma il patron del Cagliari si dice amareggiato e attonito per lo sfumato acquisto del club inglese.

«Non mi hanno voluto, eppure avevo le carte in regola. Mi dispiace per chi mi ha sostenuto, a partire dal Banco di Sardegna che in due giorni ha fatto quello che altre banche fanno in 20. Era tutto pronto, avevo le carte in regola per acquisire il 100% della società ed invece stamattina, quando sono arrivato a Londra, ho saputo che avevano deciso di vendere ad altri che stavano trattando da otto mesi e che poi hanno preso solo il 50%. Io avrei anche pagato tutti i debiti ed ero pronto a fare importanti acquisti.Hanno scritto brutte cose su di me».

I tabloid inglesi,  The Sun in testa,gli avevano dichiarato guerra apertamente e non avevano affatto gradito la prospettiva che il club allenato da Gianfranco Zola potesse finire nelle mani di Cellino, definito senza mezzi termini “un imbroglione”.

Il numero uno rossoblù è un fiume in piena e rincara la dose: “ In tanti anni di calcio non avevo mai visto una cosa del genere. All’estero parlano male del nostro Paese, ma in Inghilterra ho trovato molta meno pulizia che da noi”. Mi dispiace solo per i tifosi del West Ham, un pubblico meraviglioso che meriterebbero di piu.Dotiamoci subito di stadi nuovi perché l’efficienza della macchina calcio in Italia non ha paragoni. Non abbiamo niente da imparare dagli altri: se Abete, Beretta e Collina continuano a fare il grande lavoro che stanno facendo e se tutte le società si doteranno presto di stadi nuovi, tra due anni avremo il doppio degli introiti e torneremo a primeggiare in Europa».

Francesca Ceci