Emanuela Orlandi è viva: a dirlo è Alì Agca

La mamma di Emanuela Orlandi è pronta ad incontrare Alì Agca a patto che le nuove rivelazioni dell’attentore di Papa Wojtyla ”non siano una buffonata. Dopo 26 anni – dice Maria Orlandi all’agenzia adnkronos – sarebbe triste. Si spera veramente bene e, soprattutto, ci si augura che quell’uomo dica la verità”. L’ex Lupo grigio, uscito ieri dal carcere turco, in una lettera si è detto certo del fatto che Emanuela Orlandi sia viva sostenendo di volerla portare presto in Vaticano. ”E noi – dice la signora Maria Orlandi – insieme al nostro legale, siamo disposti ad incontrarlo. Del resto è da 26 anni che continuiamo a sperare di rivedere Emanuela”.

Agca, pur non fornendo particolari, sostiene che la Banda della Magliana non c’entrerebbe niente con il rapimento della Orlandi. ”Stando in Vaticano – ragiona la signora Maria – io nemmeno conoscevo questa Magliana. Poi sono arrivate rivelazioni di una cattiveria inaudita secondo le quali mia figlia sarebbe stata uccisa per mano di questa banda. A questo punto – prosegue ancora la signora Orlandi – mi auguro che qualcosa di buono possa uscire anche dall’attentatore del Papa. Un po’ di coscienza, dopo tanti anni, ci vorrebbe”.

Del resto, insiste l’anziana signora, ”Emanuela è sempre nei nostri pensieri, nelle preghiere, nelle passeggiate. Si parla delle cose della quotidianità ma alla fine il pensiero è sempre fisso su mia figlia. Se veramente Agca sa dove si trova Emanuela, noi lo incontriamo. Auguriamoci che sia la verità”.

Le nuove rivelazioni si trovano in una lettera inviata da Agca al quotidiano ‘La Repubblica‘. ”Wojtyla è stata un uomo eccezionale – scrive l’ex Lupo grigio -. E auguro ogni bene a Papa Ratzinger. Emanuela Orlandi è viva, e sta bene. Sul suo caso l’Italia non deve credere alle menzogne della Banda della Magliana”. ”Non esiste nessuna scomparsa – ha continuato – Emanuela Orlandi è stata rapita, assolutamente rapita”. ”Io pur sapendo tutto – ha aggiunto – non posso rilevare nessun nome. Ma posso rivelare che Emanuela è stata rapita da un’organizzazione potente. Questi erano i lupi grigi o il Kgb o la Stasi? Non dico nulla”.

”E’ stata presa soltanto per ottenere la mia liberazione – ha sottolineato – e non esiste nessun altro motivo”. ”Fin dal giorno del rapimento – ha proseguito – Emanuela viene trattata umanamente e adesso sta bene, ma subisce limlitazione del contatto esterno”. L’Italia non deve credere alle menzogne dei pentiti della Banda della Magliana sul caso Orlandi. Dunque Emanuela è viva e sta bene”. ”Io spero di portare Emanuela in Vaticano proprio in questo anno – ha detto – Magari il 22 giugno 2010. L’anniversario del rapimento”. Poi ha aggiunto: ”Io ho una missione universale di proclamare la verità, Io dimostrerò con delle prove documentali che io sono il Cristo eterno, la medesima unica parola divina incarnata e reincarnata”.

Manuela Vegezio

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