Grande Fratello: Mauro colpisce ancora

Ieri sera Mauro ne ha combinata “un’altra delle sue”. A mente fredda, lucida e calcolatrice “il preferito” non ha perso tempo prima di decidere di mandare in nomination le due sinforose Sarah e Veronica salvando l’anonima, senza arte né parte, Alessia.

Chiamato nel confessionale a votare da Alessia Marcuzzi si è infatti espresso subito e velocemente; strategia e risentimento sono stati una miscela esplosiva a quanto pare.

Mauro ha provato in tutti i modi a conquistare Sarah regalandole persino un solitario al quale teneva molto. Ma lei in più occasioni, a parte la concessione di un bacio, ha “rimbalzato” il salumiere tanto da trasformare il suo amore in desiderio di vendetta. Vendetta che si è consumata appunto nell’atto della nomination di ieri sera. Sarah era nel tugurio a dare il “benvenuto” alla nuova entrata, il surfista palestrato già rivale di Massimo, ma la notizia del ballottaggio tra lei e Veronica le è arrivata addosso come una doccia fredda. Lacrime e rabbia contro il trevigiano che tenta di separare la coppia, una mossa azzeccata anche dal punto di vista del gioco visto che salvare Alessia e mandare in gara due personaggi come Veronica e Sarah è strategicamente un vero colpo grosso. Una delle due uscirà lasciando un vuoto enorme da colmare con nuove tresche, amicizie, litigi e chi più ne ha più ne metta.

E’ arrivato anche il surfista fashion designer tutto muscoli e capelli al vento. Al suo ingresso Sarah non nasconde l’interesse per la nuova figura maschile intrigante e a quanto pare di suo gusto. Motivo in più per scatenare le ire del folle veneto amato dal pubblico per la sua spregiudicatezza e spontaneità. Mauro è ieratico e senza inibizioni, quello che gli passa per la testa lo fa senza badare molto alle conseguenze, ed è sicuramente questo suo atteggiamento che lo rende così piacevole ai telespettatori. Ma ieri sera ha dimostrato di avere anche una mente calcolatrice e fredda; Sarah a quanto pare ha giocato molto bene, ma ha anche giocato male e con la persona sbagliata.

P.B.