Haiti: le testimonianze shock di chi ha visto l’inferno

Man mano che le ore passano, giungono forti le shoccanti testimonianze di quanti hanno sfiorato l’inferno, guardando con i loro occhi cosa significa morire sul serio senza riuscire neppure ad aprir bocca. E così, chi è riuscito a sopravvivere alla catastrofe provocata dal sisma, mentre le case continuavano a cadere ed i cadaveri ad ammassarsi senza pietà, l’uno sull’altro, racconta ora ciò che ha visto con i suoi occhi. Sono numerosissime le testimonianze, che messe insieme ricostruiscono quel quadro sconvolgente al quale altro nome non si può dare, se non quello di inferno.

Quelle che seguono, sono le parole di Pedre Carel, un conduttore radiofonico del posto, che ha vissuto in prima persona l’incubo del sisma che si è scatenato senza pietà sull’Isola: “All’inizio, ho pensato che si trattasse di un terremoto normale. Ero in macchina – ha detto a ‘Liberation’ – diretto al lavoro. Ho sentito che la mia macchina sobbalzava un pò. E questo è durato tra i 6 ed i 10 secondi. Ho guardato davanti a me e ho constatato che molte persone cadevano per terra. All’inizio, pensavo si trattasse di un terremoto normale. Ho proseguito a piedi per raggiungere la radio ed è a quel punto che ho realizzato la portata della catastrofe”.

L’uomo, racconta poi dei crolli dei locali, della gente che man mano cercava di sfuggire all’orrore, abbandonando le loro abitazioni, dei molti feriti che chiedevano aiuto.

Poi arriva la testimonianza di un antropologo brasiliano, che ha assistito al crollo di una libreria e a quanti cercavano di sfuggire alle fiamme, seminudi, sanguinanti.

Ovviamente la mancanza di acqua potabile, cibo, elettricità, insieme alla difficoltà nel poter comunicare attraverso i consueti mezzi di comunicazione, ha reso la situazione già portata al limite del reale, impossibile da descrivere a parole. Gente in preda ad attacchi di panico, feriti gravi in cerca di aiuto, cadaveri da estrarre da sotto le macerie. Paura. E se non è questo l’inferno, spiegatelo voi a chi lo sta vivendo in queste ore, che cos’è.

Emanuela Longo