Indagine dell’ONU sull’Afghanistan evidenzia un altissimo tasso di corruzione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:57

Nella foto: in primo piano il Presidente dell'Afghanistan Hamid Karzai, sullo sfondo George W. Bush

Gli Afghani hanno pagato 2,5 miliardi di dollari (1,8 miliardi di euro) in tangenti durante gli ultimi 12 mesi, ovvero l’equivalente di quasi un quarto del PIL, afferma uno studio dell’ONU.

Su un campione di 7.600 persone, quasi il 60% è più preoccupato per la corruzione di quanto lo sia per la mancanza di sicurezza (54%) o per la disoccupazione (52%).
Più di metà della popolazione ha dovuto pagare almeno una mazzetta a un pubblico ufficiale lo scorso anno, aggiunge la ricerca.
Secondo l’indagine dell’ONU, l’entità delle bustarelle è in media di 160 dollari (110 euro), contro un reddito medio pro capite di 425 dollari (300 euro) l’anno.
Le tangenti nella maggior parte dei casi sono state pagate a polizia, giudici e politici, ma anche i membri delle organizzazioni internazionali e di quelle non-governative vengono visti come corrotti.

Antonio Maria Costa, capo dell’Ufficio ONU per il Controllo della Droga e la Prevenzione del Crimine (UNODC), ha detto che la corruzione alimenta il traffico di droga e il terrorismo in Afghanistan.
L’UNODC dice che il suo studio, Corruption in Afghanistan, è basato su interviste a 7.600 persone, svolte in 12 capoluoghi di provincia e in più di 1.600 villaggi in tutto l’Afghanistan.
Nel 56% dei casi, la richiesta illecita di pagamento è venuta su esplicita domanda del corrotto. In 3 casi su 4, le mazzette sono state pagate in denaro.
Circa 1 su 4 degli intervistati ne ha pagata almeno una alla polizia e alle autorità locali durante il periodo in esame, mentre tra il 10 e il 20% ha dovuto pagare bustarelle a giudici, pubblici ministeri o membri del Governo.

“Gli Afghani dicono che è impossibile ottenere un servizio pubblico senza pagare tangenti“, afferma Costa.
“La corruzione è una tassa paralizzante, imposta a un popolo che è già tra i più poveri del pianeta“, ha aggiunto.
Un’altra conclusione della ricerca è che almeno 1 Afghano su 3 credeva che la corruzione fosse la norma.

Ivan Rocchi

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!