Milano colma le distanze con il primo Glitter nail bar

Solo qualche tempo fa si doveva andare a Londra, New York o Amsterdam per immergersi nell’atmosfera di un nail bar: immaginiamo un vero e proprio bar, con tanto di sgabelli al bancone, ma che serve, al posto di caffè, aperitivi e stuzzichini, un trattamento di bellezza completo per le proprie unghie affaticate dalla routine quotidiana, ma soprattutto annoiate dai soliti colori di smalto. Era proprio ai banconi delle capitali più in del mondo che è nata la nail art, per avere unghie perfette e robuste, ma soprattutto laccate, magari arricchite da strass e piercing, insomma delle piccole opere di arte moderna.

E così Milano si adegua e colma le distanze con il primo nail bar italiano, Glitter nail bar. Da Glitter, dove in un ambiente fashion decisamente anni ’70, nel tempo di una pausa pranzo, ci si concede chiacchiere tra amiche e french manicure. I nail bar sono locali deputati alla cura delle mani e dei piedi, parti anatomiche che mai come in questo momento sono state sotto le luci dei riflettori. Perché una cosa non va mai dimenticata le mani sono il nostro primo biglietto da visita e la parte più esposta del nostro corpo. Con grande gioia del nutrito esercito dei feticisti dell’estremità, grande attenzione viene riservata dalla moda anche al look del piede.
L’arte della decorazione delle unghie richiede l’uso di alcuni semplici strumenti, di prodotti specifici per disegnare, decorare e colorare l’unghia, e soprattutto di un po’ di fantasia. Se la French manicure, ovvero la copertura della punta delle unghie di bianco lasciando il resto dell’unghia trasparente, va ancora forte, sono le estensioni, che permettono di avere unghie dalla forma e lunghezza desiderata, e le decorazioni di swarovski o piccoli piercing ad essere i più richiesti presso i nail bar più all’avanguardia.

La nail art è tanto amata all’estero che sono addirittura nate vere e proprie magazine esclusivamente dedicate a quest’arte. Una delle tante riviste, forse la migliore, è Nails Magazine (www.nailsmag.com) che dà la possibilità alle lettrici di inviare alla rivista foto delle loro creazioni e pubblica le migliori sul suo sito.
In Gran Bretagna i saloni più gettonati sono quelli della catena Nailzone (www.nailzone.co.uk), nail bar con un minimo di sette postazioni ciascuno, per curare le esigenze dei clienti con le attrezzature e le strutture più adeguate, come per esempio i “nail dryers”, dei veri e propri “asciuga unghia”, brevettati dalla catena stessa. Il business della nail art sta lentamente facendosi avanti anche in Italia, dove sono cinquanta le aziende specializzate in decorazione unghie.

Eleonora Teti