Restaurati e aperti al pubblico, “I Bagni misteriosi” di De Chirico alla Triennale di Milano

Quando fu proposto all’artista di realizzare un monumento per l’inaugurazione della Triennale di Milano, in occasione della mostra “Contatto Arte/Città”, nel 1973, Giorgio De Chirico scelse di regalare un angolino di mare e di spiaggia che vi erano nei suoi sogni da bambino e che proprio a Milano mancano.

Due nuotatori, un cigno, una palla, una cabina, un trampolino e una fonte sono gli elementi che compongono il complesso scultoreo intitolato “I Bagni misteriosi”.

Dopo quarant’anni, la struttura scultorea riapre al pubblico e torna nuovamente alle Triennale di Milano.

La notizia di una imminente restaurazione era giunta ad ottobre proprio da Vittorio Sgarbi, assessore alla cultura del comune di Milano, che aveva dichiarato: “L’opera sarà finalmente restaurata e restituita alla città e ci auguriamo che i lavori possano concludersi entro l’arco di apertura della mostra; è previsto il ricollocamento nella sede originaria di un elemento della fontana: una scultura a forma di pesce conservata alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico che, non soggetta alle intemperie, ha potuto mantenere i colori originali.”

Oggi la promessa è stata mantenuta ed è possibile ammirare l’opera, che fu realizzata da Giulio Macchi su progetto di Giorgio De Chirico nel 1973 e si trovava all’interno del Parco Sempione, durante la quindicesima edizione della Triennale di Milano.

L’opera è poi stata donata dal conte Paolo Marzotto, presidente dell’Arpai (Associazione per il restauro del patrimonio artistico italiano), al Comune. Nel 1997 vennero riassemblate le sculture e successivamente il Comune predispose l’intervento di restauro, che cominciò nel 2008, su progetto di Gianfranco Mingardi, con il contributo di Mapei.

La scultura conserva però alcune delle fragilità iniziali:  per realizzare la fontana, infatti, De Chirico ha utilizzato una biocalcarenite di retro scogliera, la cosiddetta “pietra di Vicenza”, un calcare particolarmente ricco di conchiglie fossili, fragile e deteriorabile; ciò spiega i continui interventi di restauro.

Si è detta contenta il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha dichiarato all’inaugurazione: “Oggi riconsegnamo ai cittadini uno dei più grandi simboli dell’arte milanese, saldando un debito di riconoscenza nei confronti di Giorgio De Chirico. Il Comune con il recupero di questo autentico capolavoro ha voluto rispondere a quella domanda di bellezza che conferma Milano straordinaria capitale della cultura in ambito internazionale”.

Da sabato 23 gennaio, tutti i i fine settimana, sarà possibile visitare l’opera ai giardini della Triennale Milano (viale Alemagna 6)  dalle 10.30 alle 17. L’ingresso è gratuito.

Claudia Fiume