Addio all’autore di “Love Story”

E’ morto lo scrittore americano Erich Segal, autore del bestseller internazionale Love Story e sceneggiatore dell’omonimo film del 1971. Nato a Brooklyn e figlio di un rabbino, Segal si è spento domenica nella sua abitazione all’età di 72 anni, in seguito a un attacco cardiaco. E’ stato sepolto ieri nel cimitero Golders Green’s Hoop Lane di Londra. La famiglia ha affidato l’annuncio della morte a uno dei suoi più cari amici, il giornalista Ned Temko, collaboratore del quotidiano inglese The Observer ed ex direttore del Jewish Chronicle. E’ stato proprio quest’ultimo, nella sua edizione on line, a dare la notizia della scomparsa.

Segal scrisse Love Story a 32 anni, nel 1969, quando era docente di letteratura classica ad Harvard. Fu un grande successo e la frase “amore significa non dover dire mai mi dispiace” entrò nel linguaggio popolare. Il romanzo restò a lungo in cima alla classifica dei bestseller stilata dal New York Times. Diventò il libro di fiction più venduto negli Stati Uniti nel 1970 e fu tradotto in 33 lingue, con vendite complessive che superarono i dieci milioni di dollari in due anni. Il film fu il numero uno ai box office del 1971 e il maggior incasso di tutti i tempi della Paramount Pictures fino ad allora. Fece commuovere mezzo mondo.

La trama è semplice: il giovane Oliver Barrett, ricco studente di Harvard e giocatore di hockey, interpretato da Ryan O’Neil, incontra in biblioteca l’italo-americana Jennifer Cavalleri, Ali MacGraw, una semplice studentessa di musica. Nonostante le differenze sociali, i due si amano e si sposano contro il volere del padre del ragazzo. Jennifer rifiuta una borsa di studio per Parigi, Ryan rompe con i genitori. Le loro scelte li costringono a vivere in modeste condizioni economiche: Jennifer lavora come insegnante per guadagnare qualche soldo, Ryan accede alla facoltà di legge di Harvard, dove si laurea con il massimo dei voti. Viene assunto da un prestigioso studio legale di New York, così Jenny può finalmente smettere di lavorare. All’improvviso la loro vita cambia: la difficoltà di Jennifer ad avere figli nasconde una leucemia fulminante. Il film termina con la morte della ragazza, anticipata dallo stesso Oliver nella prima scena del film, quando il ragazzo si dispera ai bordi di una pista di pattinaggio sul ghiaccio, dove aveva trascorso gli ultimi momenti felici con Jenny.

Dopo il successo mondiale del film, Segal continuò a insegnare e a scrivere. Ha lasciato in eredità una mezza dozzina di romanzi, tra i quali Oliver’s Story (il sequel di Love Story) e alcuni saggi di critica letteraria. Tra questi, un saggio accademico, pubblicato nel 2001, sulla storia della commedia e delle battute sconce, dall’antica Grecia fino a Dr.Stranamore di Stanley Kubrick. Anche la sua attività nel mondo del cinema proseguì: scrisse numerose sceneggiature e collaborò ad altrettante. Fra queste, anche quella di Yellow Submarine, il lungometraggio animato del 1968, con protagonisti i Beatles.

Maria Elena Tanca