Avatar: una febbre contagiosa. Dai video tutorial su Youtube alla sottrazione degli occhialini 3D dalle sale

Il fenomeno cinematografico firmato James Cameron, Avatar, è realmente diventato una febbre contagiosa, che ha ormai fatto impazzire il mondo intero. Il segreto di un così grande successo, è senza ombra di dubbio un semplice paio di occhialetti 3D, gli stessi che molti vip presenti alla rappresentazione in anteprima della pellicola, avrebbero cercato senza vergogna di sottrarre e portare a casa, come una sorta di souvenir preziosissimo. Proprio per questo motivo, alcune sale cinematografiche italiane pare siano state sottoposte ad un livello di sicurezza altissimo, tanto che gli spettatori sono stati chiamati a rilasciare, prima della visione, un loro documento di identità, da ritirare solo al termine.

La capitale italiana, è stata dunque, interamente conquistata dal fenomeno blu di Avatar, tanto da scherzarci un pò su in vari ambiti, compreso quello sportivo: lo stesso allenatore della Roma, Ranieri, a quanti chiedevano quando si vedrà la coppia di goleador del mondiale in giallorosso, avrebbe risposto: “C’è più attesa per Totti e Toni insieme, che per Avatar”.

Le file ai botteghini continuano a restare chilometriche, portando ancora in tutte le sale cinematografiche, posti occupati al 100% ad ogni appuntamento giornaliero dedicato alle proiezioni. Le numerose critiche giunte finora, non bastano a far cambiare idea ai tanti appassionati del kolossal, che ormai si sono schierati con forza in favore della pellicola e dei curiosi personaggi blu che la animano.

Anche il web è ormai tempestato, non solo da articoli, forum, gruppi facebook dedicati al fenomeno, ma numerosi sono anche i link di Youtube, tra i più svariati, che hanno come protagonista, il film di Cameron. Dai video più esilaranti come quello di una ragazzina in carne che si diletta a spiegare come sia possibile abbordare i ragazzi con la faccia dipinta di blu, ai sempre più numerosi video-tutorial più professionali, legati sia alla riproduzione grafica di visi-avatar, sia al make up.

Basta fare un giro in internet, per rendersene conto di persona e comprendere maggiormente quanto Avatar sia entrato, non solo nell’immaginario collettivo, ma anche di come si sia trasformato in un vero e proprio fenomeno di costume ben radicato nella società.

Emanuela Longo