Beppe Grillo ai No Tav: “gli animali più veloci della storia si sono sempre estinti per primi”

Un Beppe Grillo battagliero si presenta all’appuntamento con i No Tav della Val di Susa presso l’Autoporto di Susa. Il comico, diventato una delle bandiere di chi lotta a difesa della terra e della salute, ha invitato gli abitanti della valle a tenere duro.

Nel corso di un intervento carico da passione e di significati, Grillo è tornato a parlare della “scizzofrenia” alla base dell’attuale sistema economico. L’intervento del comico genovese, che nei giorni scorsi sul suo blog aveva ospitato l’accorata lettera aperta della redazione di Ambientevalsusa sulla “militarizzazione” della valle, ha posto l’accento sul contrasto tra il presente che gli abitanti della Valle vivono e il faraonico futuro teorizzato dai priomotori della Tav.

Un pensiero perfettamente in linea con la concezione di Grillo, che già in altre occasioni, come ad esempio nel caso del paventato ritorno nucleare, ha avuto modo di sottolineare che già tra alcuni anni, i vecchi promotori di questo meraviglioso futuro, saranno tutti morti, mentre gli uomini del domani pagheranno le conseguenze fisiche e economiche, del dogma dello sviluppo incontrollato. Da qui la provocazione del comico genovese: “gli animali più veloci della storia si sono sempre estinti per prima” ha detto Beppe Grillo.

Avvolto da una bandiera dei No Tav, il comico genovese, ha snocciolato le cifre di quest’opera faraonica: 30 miliardi di euro che andranno a pesare sulle spalle di chi non è ancora neppure nato. La mobilità cui invece il provocatorio comico ha detto di fare riferimento è quella che “consente di stare fermi facendo circolare le idee.” Una visione di movimento chiaramente in antitesi con il pensiero dominante.

Ma l’intervento di oggi davanti ai No Tav non è stato solo una dimostrazione di vicinanza e supporto agli argomenti della battaglia No Tav, ma anche una dimostrazione di stima e affetto. “Non mollate” è stato infatti l’invito rivolto alla platea da Grillo, che ha ricordato come “i cambiamenti li abbiano fatti sempre poche persone”.

Enzo l.