Bersani: il processo breve? Resterà una macchia indelebile

Resterà una macchia indelebile anche se la battaglia riprenderà alla Camera”. Così il segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, commenta la burrascosa approvazione, avvenuta ieri al Senato, del ddl cosidetto“processo breve” che accorcia i tempi di giudizio anche per i procedimenti in corso .

“Ieri – ha continuato Bersani – si è fatta la cosa peggiore che si poteva fare: distruggere la possibilità di giustizia per centinaia di migliaia di persone e cancellare centinaia di migliaia di processi per salvare una persona sola“.

Il segretario dei democratici, intervenuto oggi al Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) in occasione di un convegno dedicato alla figura di Livio Labor, ha anche parlato dell’oggettiva difficoltà di andare avanti con le riforme. “Il Parlamento – ha spiegato ai cronisti – è invaso da iniziative volte a salvaguardare il premier che tolgono ogni spazio per una discussione seria sulle riforme”.

E incalzato ancora sulla questione più spinosa: il fresco via libera dei senatori al discusso ddl, Bersani ha aggiunto: “Sarà difficile fare una discussione seria. Una riforma di sistema va fatta ma la destra si è presa la responsabilità di peggiorare le condizioni“.

Bersani ha in conclusione evidenziato l’anomalia italiana sul piano politico: “In tutto il resto del mondo – ha spiegato – si parla d’altro, si parla di lavoro“; qui – sembra essere il ragionamento del segretaio democratico – siamo, invece, costretti a fare i conti con un’emergenza tutta personale: quella che coinvolge il presidente del Consiglio.

Maria Saporito