Calcio, Serie A – La Turchia all’assalto di Guus Hiddink, addio Juve

Secondo un tabloid russo il tecnico olandese avrebbe rifiutato un’offerta del club bianconero che lo avrebbe voluto in panchina al posto di Ciro Ferrara. La causa principale del no di Hiddink all’offerta bianconera, secondo tale fonte, consisterebbe nel fatto che lo stipendio annuale offerto si sarebbe ridotto durante le trattative da 7 a 3,5 milioni di euro.

Intanto la Juventus pensa al prossimo difficile impegno in campionato. Sabato sera nel secondo anticipo della 21esima giornata di serie A arriva all’Olimpico di Torino la Roma, con il Milan la squadra più in forma del momento. E Ferrara, che potrà contare sul nuovo acquisto Candreva, per allontanare tutte le voci di esonero, ha bisogno di una bella vittoria.

La Turchia torna all’assalto per Guus Hiddink. Il tecnico olandese, accostato recentemente a Juventus e Liverpool, è stato individuato dalla federcalcio turca come il candidato ideale per la panchina della nazionale. La Turchia aveva già cercato Hiddink lo scorso anno, ma l’alto ingaggio richiesto dal tecnico aveva fatto arenare la trattativa.

La federcalcio turca ha fatto sapere a Cees van Nieuwenhuizen, l’agente di Hiddink, di essere disposta a finanziare l’ingaggio dell’allenatore. Da parte sua Hiddink, che vanta un’esperienza in Turchia alla guida del Fenerbahce, si è detto disponibile a discutere l’operazione.

Lo vogliono squadre di club e nazionali varie, ma il suo futuro dipenderà dai colloqui in corso con la Federcalcio russa, che vorrebbe allungargli il contratto. L’ultima novità, rivelata dal suo agente Cees van Nieuwenhuizen, è che anche il Liverpool avrebbe contattato Hiddink per sostituire il sempre meno amato Rafa Benitez.

«Ho parlato con i rappresentanti di quattro club e cinque federazione nazionali – dice van Niwuwenhuizen al quotidiano russo “Sovetskiy Sport” -. Si tratta delle squadre menzionate in questo periodo sulla stampa, dal Manchester City al Liverpool alla Juventus. In ogni caso, come ho detto più volte, nessun discorso è stato per ora portato avanti. A tutti abbiamo detto che prima dobbiamo parlare con il nuovo presidente della federazione russa e conoscere la sua posizione sul futuro»

Riccardo Basile