Calcio, Serie A – Mutu e l’ennesima rinascita a Firenze

Se il Manchester City di Mancini lo vuole un motivo ci sarà. Il Fenomeno è tornato in stato di grazia dopo un periodo di difficoltà, fisica per i vari infortuni e psicologica per il caso con il Chelsea: riesce a rendersi sempre pericoloso e lo conferma anche ieri sera.

Al minuto 9 raccoglie uno splendido assist di Gilardino e scaraventa il pallone in rete alle spalle di Muslera. Dopo una serie di buone giocate, arriviamo così al minuto 44: altra bella idea di Gilardino che appoggia la palla per Mutu e tiro pazzesco del rumeno, conclusione che vale il 2-0. Nella ripresa mette lo zampino anche in occasione della rete del 3-1, anche se in realtà il gol di Kroldrup è propiziato da una conclusione sbagliata dell’attaccante e non da un vero e proprio assist.

Non importa, oggi la Fiorentina celebra di nuovo il Fenomeno che supera Petris al 5°posto assoluto dei marcatori gigliati di tutti i tempi e comincia a vedere il mito Antognoni. Sta bene, Mutu.
Sorride, Mutu. Brilla come pochi, Mutu. E, per ora, non sembra pensare alle voci che lo danno in Inghilterra entro la fine del mese. Deve essere così, come deve prevalere la volontà della Fiorentina di tenerlo perché questo è un giocatore importantissimo, un giocatore estremamente determinante.

Quando mancano 16 minuti alla fine, Prandelli gli concede la standing ovation e fa entrare il giovane Carraro, il popolo viola lo abbraccia e gli fa capire ancora una volta quanto è grande l’amore della città nei confronti del giocatore.

Queste le dichiarazioni di Sergio Carpanesi, alla domanda: Mutu è tornato leader eppure si parla di mercato, giusto cederlo?

Dipende dai programmi della Fiorentina: i fratelli Della Valle vogliono vincere, non partecipare. Per vincere servono giocatori importanti, uomini in grado di determinare. Mutu secondo me è l’elemento più importante della Fiorentina, quindi non va assolutamente ceduto. Jovetic può migliorare, ma Prandelli ha bisogno di un giocatore dell’esperienza di Mutu.
E poi, quando gioca il rumeno, anche Gilardino è più libero e può fare meglio: adesso il centravanti viola è un po’ in
difficoltà, ma le alternative offensive ci sono lo stesso. Attenzione, però, al discorso relativo all’autofinanziamento: se la Fiorentina non raggiunge il quarto posto, un sacrificio andrà fatto. In questo caso, secondo me, uno tra il rumeno e Frey potrebbe partire. Mi auguro che non sia così, vorrebbe dire che la Fiorentina ha centrato di nuovo la Champions
”.

Riccardo Basile