Comunali Venezia: I sondaggi incoronano Brunetta

Nemo propheta in patria, è scritto cosi nei Vangeli. E se lo dice la Sacra Scrittura non possiamo che crederci ma stavolta forse Renato Brunetta, ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, è pronto a fare il miracolo.

Classe 1950, veneziano doc, è il candidato sindaco del centrodestra proprio a Venezia, candidatura la sua voluta fortemente dal premier Silvio Berlusconi.

In corsa con lui  la deputata pidista ed ex socialista Laura Fincato, il docente universitario Giorgio Orsoni e anche il consigliere regionale verde Gianfranco Bettin ma un sondaggio di Crespi Ricerche  incorona lui, il re della lotta ai fannulloni,  nuovo sindaco di Venezia. Il  politico veneziano sfiora, secondo la rilevazione, il 60% dei consensi e può dunque succedere al filosofo Massimo Cacciare nella carica di sindaco.

Stando al sondaggio,  il  ministro del governo Berlusconi è il più conosciuto (97,7%) e il più affidabile (70,4%) tra i quattro candidati scelti per il sondaggio e  per la prima volta, con lui, il centro destra potrebbe conquistare il capoluogo regionale del Veneto.

Non ha mai nascosto le sue origini umili e anzi è con soddisfazione che ha sempre raccontato:”Sono orgoglioso di essere figlio di gente povera. Figlio della Venezia popolare. […]  andavo a lavorare con mio padre, venditore ambulante di gondoete, gondole di plastica nera. […] E lì, sui marciapiedi di Cannaregio, ho imparato tutto. Il lavoro, il sacrificio. Vivevamo in nove in novanta metri quadri, con i miei due fratelli, mia zia vedova e i suoi tre figli. E comunque a casa mia non c’era un libro. Cominciai a studiare il greco di notte, di nascosto. Così ho dato l’esame per passare al Foscarini. Il figlio dell’ambulante, il piccolino, al liceo dei siori. Alla maturità fui il primo della classe”

Chissa che emozione sarebbe per lui, figlio di un “venditore di gondoete” diventare il sindaco di Venezia, da  “piccolino” a  grande della politica italiana.

Francesca Ceci