Da oggi celebrazioni eucaristiche in arabo a Roma

Da oggi a Roma, nella chiesa di Santa Maria in Cosmedin, sarà celebrata una messa in arabo per tutti i credenti mediorientali che vivono nella capitale. L’iniziativa avrà cadenza settimanale: la celebrazione eucaristica si terrà infatti ogni giovedì alle ore 16 ed è stata avviata per iniziativa del nuovo centro culturale “Bocca della verità” (che prende il nome dal famoso mascherone custodito dalla comunità orientale nel portico della chiesa), promotore anche di corsi aperti a tutti in lingua araba, iconografia e canto corale bizantino ad opera di religiosi e laici melkiti.

L’idea della celebrazione in arabo nasce per venire incontro alle esigenze dei cristiani di lingua araba residenti a Roma, molti dei quali palestinesi, siriani e libanesi, lavorano nel settore della ristorazione.

“Per loro abbiamo pensato di fissare un giorno della settimana, il Giovedì, per partecipare alla messa nella loro lingua madre, ma estendiamo a tutti i romani l’invito a venire ad ascoltare la celebrazione con la liturgia bizantina in lingua araba” dice alla Misna l’archimadrita padre Mtanius Hadad, rettore della basilica di Santa Maria in Cosmedin, da secoli affidata alla Chiesa cattolica melkita.

”L’obiettivo e’ promuovere il dialogo interreligioso ma anche il patrimonio artistico e storico del Medio Oriente. Molti occidentali cattolici vogliono appendere la nostra cultura, il centro offrira’ corsi di iconografia, canto, mosaico” ha aggiunto il direttore.

“Le chiese cattoliche orientali, con il loro patrimonio liturgico e linguistico tramandato dai primi secoli – aggiunge mons. Hadad – ricordano a tutti che il cristianesimo giunge dal Medio Oriente, e possono offrire questa ricchezza sia nel dialogo ecumenico sia in quello interculturale e interreligioso”.
Non a caso la Basilica di Santa Maria in Cosmedin sorge sulle pendici settentrionali del colle Palatino, posto in cui la leggenda vuole siano stati ritrovati Romolo e Remo e luogo che già da allora fu denominato ”Ripa greca” per la cospicua presenza di popolazione orientale stabilitasi.

Martina Guastella