Film al cinema: “Il mondo dei replicanti”

L’8 gennaio 2010, è uscito, nella sale italiane, il film d’azione “Il mondo dei replicanti” (titolo originale “Surrogates”). La pellicola, diretta da Jonathan Mostow, è interpretata da un meraviglioso Bruce Willis. Il plot non è originale ma è ripreso dalla miniserie a fumetti “The surrogates“, ideata da Robert Venditti e disegnata da Brett Weldele.

Futuro prossimo, anno non specificato. Gli esseri umani vivono in completo isolamento e interagiscono con il resto del mondo direttamente da casa, attraverso degli androidi videocomandati, che agiscono come dei surrogati. Ma quando questa tecnologia avanzata inizia ad infastidire qualcuno, viene ucciso uno studente legato all’inventore degli androidi. Quando gli omicidi iniziano a crescere di numero, il compito di indagare viene affidato all’agente Greer (Bruce Willis)…

Michael Ferris e John Brancato, sceneggiatori sia di questa storia che del precedente “Terminator salvation” hanno sviluppato due percorsi alternativi e paralleli di grande effetto. Da un lato accontentano gli amanti dei film d’azione che, come al solito, troveranno l’interpretazione di Willis, sempre quel tanto che basta sopra le righe, appassionante  e ben adattata al ruolo dell’indagatore coraggioso. E saranno dilettati da scene adrenaliniche e cariche di tensione. Dall’altro lato della pellicola abbiamo il mistero angoscioso, la paura dell’alieno (inteso in senso etimologico come fobia di ciò che è altro perchè non lo si conosce), il crescere del rischio e quel tanto che basta di fattore ansiogeno; tutto ciò è legato a delle tematiche sociali ben vive nella pellicola: il progredire della tecnologia – vogliono dirci gli sceneggiatori- porterà tutti noi ad aver paura del mondo, ad isolarci. Tutto ciò in un futuro non troppo lontano dove la casa, luogo sicuro che ci protegge dal resto del mondo, ci ingloba totalmente: la casa e i suoi mille oggetti comodi, la casa col suo schermo del pc, la casa dalla cui porta uscirà, ormai, solo un nostro sosia privo di paura…o di coraggio…

Valentina Carapella