Haiti: dieci dollari per una brocca d’acqua

I problemi logistici continuano a rendere problematica la distribuzione degli aiuti ad Haiti. Sebbene la Onu sottolini come nelle ultime ore l’assistenza ai terremotati sia più agevole, molte persone non posso ricevere cibo e nemmeno acquistarlo nei vari negozi improvvisati sparsi per la città. La gente non ha denaro e soprattutto non puó pagare il prezzo esorbitante che gli chiedono. Se prima del terremoto una brocca d’acqua costava cinque dollari, adesso costa 10.
Il presidente, Réne Preval riconosce i problemi e assicura che si sta lavorando per cercare di coordinare meglio gli aiuti. Ma la distribuzione delle provviste continua ad essere un vero caos e a mala pena vi è cibo o acqua potabile.  La gente sopravvive grazie alla solaridarietá dei famigliari, degli amici e di qualche ristoratore che ha messo da parte il profitto e offre cibo gratuito.
Davanti a questa situazione, le banche hanno deciso di riaprire le loro succursali a partire da oggi nella maggior parte delle città. In Porto Principe si dovrà aspettare fino a sabato. Le succursali apriranno dalle nove alle due del pomeriggio. È previsto che aprano anche questa domenica per poter aiutare il numero maggiore di clienti. Dall’altre parte, si è deciso di limitare il ritiro del denaro contante a 2.500 dollari al giorno per cliente.
Annastella Palasciano