Piani della Mafia sventati, si preparavano gli omicidi Crocetta e Tona

Erano pronti ad uccidere, ma sono stati fermati in tempo. Le cosche gelesi stavano per sferrare un attacco alla vita di Rosario Crocetta, ex-Sindaco di Gela, ora europarlamentare Pd. Nel mirino di morte anche una cugina del Gip di Caltanissetta, Gianbattista Tona. I mafiosi, vista la somiglianza tra i due, pensavano fosse la sorella. Grazie alle intercettazioni ambientali la squadra mobile  di Caltanissetta e la polizia di Gela, hanno intuito i piani delle cosche e li hanno fermati in tempo. Nella notte tra martedì e mercoledì e scattata l’operazione “Extrema Ratio” che ha portato in carcere cinque ordinanze di custodia cautelare a cinque esponenti di spicco di Cosa Nostra già detenuti per altri reati.

Gli arrestati nell’operazione sono Francesco Vella, 35 anni; Nicola Casciana, 56; Massimo Carmelo Billizzi, 34 anni; Paolo Portelli, 41; Domenico Vullo, 34 anni. Gli indagati, raggiunti da avviso di garanzia, sono Emanuele Argenti, 44 anni; Salvatore Terlati, 35, Alessandro Gambuto,  34; Emanuele Bassora, 35. Tutti di Gela, tutti in stato di detenzione e tutti dovranno rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso. Anche in questo caso la giustizia si è avvalsa delle dichiarazioni dei collabboratori di giustizia. Stavolta si tratta di Crocifisso Smorta, ex-appartenente al clan in questione parallelamente alle dichiarazioni di un pentito nisseno. Il tutto ha portato alle orecchie dei giudici e della dda la notizia che si stavano preparando gli omicidi Crocetta e Tona.

Crocetta è uno dei nomi più invisi a Cosa Nostra, dato il suo grande impegno contro il racket, usura e le sue battaglie per i protocolli di legalità in occasione di appalti pubblici. Questa sarebbe stata addirittura la quarta condanna a morte sventata per lui, dopo quelle nel 2003, 2006 e 2009. La questione con le famiglie di Gela iniziò quando Crocetta licenziò dal posto di dipendente pubblico, la moglie di Emanuello, capoclan. Per il boss fu la goccia che fece traboccare il vaso. Per quanto riguarda il giudice Tona, è impegnato in un processo contro i fratelli del boss, Davide e Alessandro Emanuello per i fatti di piombo tra ’88 e ’92. Sia a Crocetta che a Tona è stata potenziata la scorta.

Giuseppe Greco