Roma, entra in sede vigili del fuoco e accoltella i pompieri

Cinque persone accoltellate, una in modo grave alla gola, cinque investite. Si è conclusa così la mattina di follia nella caserma dei vigili del fuoco di piazza Scilla, alle Capannelle, nel quartiere Tuscolano di Roma. Gabriele Mancini, un ingegnere dipendente di una ditta appaltatrice, forse per una lite dovuta al mancato pagamento di alcuni lavori, ha prima ferito un’impiegata alla gola con un coltello a serramanico di 10 centimetri, poi altri quattro dipendenti. Quindi è scappato su un’auto, investendo chi si trovava sulla strada.

L’uomo, 41 anni, è stato fermato poco dopo dai carabinieri, che lo hanno condotto alla stazione Appia, in via del Calice. Sul posto sono arrivati due elicotteri del 118, il capo dipartimento del Soccorso pubblico e della Difesa civile, Francesco Paolo Tronca, e il capo del Corpo nazionale, Antonio Gambardella.

Quattro i feriti da codice rosso. Uno trasportato al policlinico Gemelli con l’elisoccorso, gli altri al Casilino, al Vannini e al San Camillo. I restanti sei non sarebbero in condizioni gravi. Tra questi, tre i codici gialli, ricoverati al Pertini, al San Giovanni e al Vannini. Gli altri tre, feriti lievi, sono stati portati all’Umberto I e al Pertini.

«Un gesto di pura follia, non ha detto nulla, ha tirato fuori un coltellino di quelli tascabili e ha colpito quattro colleghi», ha commentato Gennaro Tornatore, responsabile della comunicazione al ministero dell’Interno. «Non ci risulta che prima dell’episodio l’uomo avesse avuto discussioni o che alla base del gesto ci siano motivi di tipo economico – ha aggiunto -. Lavorava qui da cinque anni e si occupava della formazione».

La scuola dei vigili del fuoco di Capannelle era già nota per una vicenda altrettanto tragica: il crollo di una palazzina dove erano in corso lavori di ristrutturazione, avvenuto nel 1992. L’edificio, fino a poche settimane prima, aveva ospitato gli allievi pompieri di leva. Nel crollo morirono tre operai.

Maria Elena Tanca