Roma, follia nella caserma dei pompieri: ingegnere ferisce 10 persone

Momenti di grande paura questa mattina nella caserma dei pompieri di piazza Scilla, nel quartiere tuscolano a Roma, dove un ingegnere dipendente di una ditta appaltatrice dei vigili del fuoco è entrato armato di coltello a serramanico di 10 centimetri e dopo una lite ha accoltellato un’impiegata e 4 pompieri investendone altri 5 dopo essere salito sulla sua auto a folle corsa nel tentativo di fuggire.

Succede tutto in pochi minuti: l’ingegnere entra in caserma per riscuotere un pagamento, stando alle prime indiscrizioni ne nasce una lite con Marina Magione impiegata dell’ufficio amministrativo , l’ uomo perde la testa e  in preda ad un raptus ferisce in tutto 10 persone, tra accoltellati e investiti.

La più grave è proprio lei, l’impiegata ricoverata ora al policlinico Casilino con uno squarcio di 7 centimetri sul collo. Altre quattro persone sono state raggiunte dalle coltellate nel tentativo di fermare l’uomo .

Quattro i feriti da codice rosso. Uno trasportato al policlinico Gemelli con l’elisoccorso gli altri al Casilino, al Vannini e al San Camillo. Gli altri non sarebbero in gravi condizioni. Di questi tre i codici gialli ricoverati al Pertini, al San Giovanni e Vannini. Gli altri tre, feriti lievi, sono stati portati all’Umberto I e al Pertini.

La prima ricostruzione è quella di un testimone, un pompiere in pensione, che racconta cosi la terribile scena cui ha assistito “Sono entrato dalla porta carraia – dice – e ho visto cinque persone stese a terra. Ho sentito lo stridio delle gomme di un’auto in fuga. Non mi sono reso conto subito di cosa era successo, ho creduto che si trattasse di una esercitazione. Subito però è intervenuta una pattuglia di carabinieri che ha bloccato l’uomo.”

Gabriele Mancini, questo il nome dell’ingegnere quarantenne che i colleghi definiscono una “persona tranquilla, che non aveva mai mostrato segni di squilibro”, ora si trova nella stazione Appia.

Francesca Ceci