Arriva il “Mordi pene” contro gli stupri, nuova straordinaria invenzione

Non è uno scherzo: l’invenzione di cui si sta parlando tanto in questi giorni è reale e potrebbe rappresentare uno strumento veramente utile alla vita di tutte le donne. Sonette- Ehlers, 57 anni, ha inventato un curioso oggetto che servirebbe per difendersi dalle violenze sessuali: il “Mordi pene”.

L’oggetto in questione è uno strumento infallibile: si applica come un normale tampone all’interno della vagina e intrappola al suo interno il pene dello stupratore, rendendo impossibile che si liberi se non con un’operazione chirurgica. O si interviene col bisturi, o il delinquente rimarrà letteralmente incollato all’interno del mordi-pene.

L’oggetto, oltre a suscitare una notevole curiosità, è anche un mezzo particolarmente efficace per incriminare lo stupratore, costituendo una prova schiacciante di reato. La Ehlers, nel corso di alcune dichiarazioni rilasciate, ha dichiarato che il suo pensiero va soprattutto all’Africa, paese in cui avvengono circa 50 mila stupri ogni anno, una vera tragedia per le donne del luogo.

L’invenzione ha suscitato le reazioni più disparate, attirando verso di sè anche alcune critiche: se da un lato risulta essere molto positivo in quanto prova di reato, dall’altro si presenta come una difesa un po’ scomoda dato che andrebbe indossato per prevenzione ogni volta che si esce di casa , ricordando di levarlo quando si è in compagnia del proprio uomo onde evitare spiacevoli inconvenienti. Altro difetto ravvisatogli è che potrebbe rivelarsi un’arma impropria, dal momento che una donna potrebbe servirsene contro un uomo che ha sedotto e di cui vuole vendicarsi accusandolo di stupro; di certo situazioni di questo tipo sarebbero rare, però l’eventualità di simili vendette porta a ricredersi sull’infallibilità della prova che il mordi-pene fornisce. Come in tutte le cose, anche qui potrebbe esserci l’inganno.Inoltre potrebbe essere un po’ difficile prendere confidenza con l’oggetto almeno inizialmente, come la stessa Ehler ha dichiarato:

“All’inizio può risultare un po’ scomodo, ma piuttosto che subire uno stupro è meglio sopportare il fastidio iniziale”.

Indubbiamente lo strumento è molto originale e farà parlare molto di sè, inoltre il fine che si è posta la sua creatrice è molto nobile e sicuramente di notevole importanza sociale: molte donne potrebbero sentirsi più sicure quando camminano da sole per strada, sapendo di essere  armate e ben equipaggiate nel caso qualche delinquente volesse approfittarsene. Anche se non diverrà un oggetto di uso comune, alla Ehlers spettano comunque dei grandi complimenti per la sensibilità e lo sforzo mostrati per combattere questo grande problema sociale.

Mariasole Bergamasco