Calcio, Milan – Ronaldinho allontana il derby d’andata: “Stavolta vinciamo noi”

Ronaldo de Assis Moreira, detto Ronaldinho

Sta attraversando uno dei momenti migliori della sua carriera, sicuramente il punto più alto da quando veste rossonero. Ma Ronaldinho ci tiene a dividere i propri meriti con quelli dei compagni di squadra: “Le ragioni della mia rinascita? Semplice, si tratta di uno splendido momento del Milan, stiamo giocando tutti quanti un ottimo calcio, non solo io. Quando tutti i giocatori svolgono al meglio il proprio compito, diventa più facile per ognuno di noi. Io cerco di fare al meglio quello che mi chiede il mister: tanti assist e se possibile qualche gol”.

Proprio Leonardo viene visto da Dinho come uno degli artefici principali delle sue ottime prestazioni dell’ultimo periodo: “Finalmente posso giocare nella posizione che prediligo, dove ho giocato per tanti anni a Barcellona. Il fatto di avere come allenatore un amico ti fa anche dare quel qualcosa in più in campo, lui sa cosa mi fa bene e questo mi aiuta molto”.

Domenica sera c’è il derby e Ronaldinho non vuole che la squadra ripeta gli errori commessi nella gara d’andata: “Dovremo essere molto più bravi rispetto a cinque mesi fa, sarà necessario stare attenti per tutti i 90 minuti. L’Inter ha un grandissimo presidente, un ottimo allenatore, calciatori di altissimo livello: è una delle squadre più forti al mondo e dovremo tenere alta la concentrazione. Se non commetteremo gli errori dell’andata, avremo la possibilità di vincere e tornare a casa con i tre punti”.

Domani sera in campo si troverà molto spesso ad incrociare il suo grande amico Maicon, terzino destro dell’Inter e della nazionale brasiliana. A marzo ci saranno le prossime convocazioni di Dunga, che potrebbero vedere un clamoroso ritorno con la maglia verdeoro del Gaucho rossonero. Ronaldinho, però, per il momento sembra non pensarci: “In questo momento la mia testa è al 100% sul Milan, penso solo a fare bene qui e lascio che le cose vadano avanti in maniera naturale. Più avanti vedremo cosa succederà”.

Pier Francesco Caracciolo