Crocifisso: giudice contestava crocifisso, rimosso

Dopo la temporanea sospensione nel 2007 , il giudice Luigi Tosti è stato oggi rimosso dall’ordine giudiziario. Tosti dal 2005 si è rifiutato di tenere udienze in aule dove fosse appeso il simbolo cristiano, da lui ritenuto incongruente con la laicità dello stato, già condannato in sede penale a 7 mesi di reclusione, fu poi assolto; in mattinata però, il giudice Tosti è stato rimosso dal suo compito dopo che s’era presentato al procedimento attuato a suo carico senza la consulenza di  alcun legale.Per il Csm il giudice anti-crocifisso, come era ormai noto “è venuto meno al dovere fondamentale di svolgimento della funzione e ha compromesso la credibilità personale ed il prestigio dell’istituzione giudiziaria”.

 Il duro provvedimento è stato inetrpretato dal giudice espulso come una “pagina nera per la laicità dello Stato italiano” annunciando ricorso alla Cassazione e, in caso di esito negativo, alla Corte europea, organo che ha emesso il provvedimento di divieto del crocifisso nelle scuole, affermando che “nessuno può negare il principio costituzionale supremo di laicità”. E proprio la somiglianza con la questione sollevata dalla cittadina italiana di origine finlandese riguardo al crocifisso in classe, che il giudice tiene a sottolineare: “sosterrò che la questione è identica a quella posta dalla cittadina italiana di origine finlandese Lautsi Soile per la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche alla quale i giudici di Strasburgo hanno dato ragione il 3 novembre scorso”

L’accaduto avviene solo il giorno dopo all’annuncio del sottosegretario Letta di un deciso ricorso alla Corte europea riguardo alla questione del crocifisso, che ha trovato l’appoggio del presidente della Cei card. Bagnasco.

Samy Dawud