Il marito di Brittany Murphy dichiara: è stata Hollywood a uccidere mia moglie

Dopo un mese dalla scomparsa della giovane attrice americana, trovata morta per arresto cardiaco nella doccia della sua casa di Los Angeles e dopo i sospetti, le accuse, le insinuazioni e i paragoni con la recente scomparsa di Michael Jackson, arriva la prima dichiarazione ufficiale da parte di suo marito Simon Monjack.

Parole dure, inequivocabili quelle di Monjack, che sembrano voler mettere fine a tutto il gossip generato dopo il triste fatto, che di fatto avrebbe accusato l’attrice di utilizzare sostanze stupefacenti e di essere seriamente malata di anoressia.

“I boss di Hollywood hanno le mani macchiate di sangue”, così dichiara senza mezzi termini il marito, ancora fortemente scosso dalla scomparsa di Brittany. E prosegue:

“Hollywood è come un villaggio e una volta che hai indispettito gli abitanti loro parlano, spettegolano e ne dicono di ogni su di te. Hanno le mani insanguinate”.

Secondo Simon Monjack, sceneggiatore,  i dirigenti della maggior Industria cinematografica del mondo sarebbero colpevoli di insensibilità, leggerezza e cinismo per aver prima offerto alla moglie di partecipare al sequel di Happy Feet, in qualità di doppiatrice del personaggio di Gloria, ma di aver poi ritirato l’offerta senza troppe spiegazioni e senza apparenti motivi.

Questo comportamento, unito a tutte le dinamiche sotterranee appartenenti al sistema di potere di hollywood, avrebbe gettato nella depressione l’attrice, la quale non avrebbe retto alle pressioni ricevute.

Monjack nega anche i rumors che avrebbero individuato nella causa del decesso di Brittany l’eccessivo e indiscriminato uso di farmaci, così come i disordini alimentari. In merito ai numerosi farmaci trovati in casa il giorno della morte, ha dichiarato infatti che si trattava di prescrizioni fatte a lui, non alla moglie.

Si infittisce la nebbia intorno alla scomparsa misteriosa dell’attrice, i cui dettagli forniti dai medici e dagli inquirenti lasciano ancora aperte molte possibili spiegazioni.

Paola Ganci