Juventus – Zidane: “Diego non si discute, Ferrara?Stia tranquillo”. Idea Pazzini

La Juventus non sta vivendo il momento più bello della sua storia, anzi, forse non ha mai vissuto un periodo più buio di questo. Una piccola luce si accesa con l’acquisto del giovane centrocampista Candreva ma anche questo non ha soddisfatto i tifosi bianconeri che si aspettano soprattutto vittorie e trofei per una squadra che circa tre anni fa stava in Serie B a causa dello scandalo Calciopoli.

Ferrara è stato più volte rassicurato dalla società bianconera ma se dovesse fallire anche l’incontro con la Roma, dopo l’esclusione dalla Champions e viste le ultime prestazioni, rischierebbe quasi sicuramente l’esonero. I possibili nomi sul successore ormai si conoscono Rafa Benitez è in pole, ma si è parlato anche di Scolari o Hiddink, comunque la dirigenza juventina sembra voler prendere, in caso di esonero dell’attuale allenatore, un tecnico straniero.

Zinedine Zidane, ex giocatore della Juventus, rassicura sul futuro di Diego e del suo amico Ciro Ferrara. Anche Zizou non giocò bene i primi mesi della sua avventura alla Juve: “I primi tre mesi giocai male, mi volevano cacciare tutti tranne Lippi – ha detto il Pallone d’Oro 1998 – Diego non si discute, va protetto. Ferrara? Stia tranquillo, può vincere l’Europa League” queste le parole di Zidane alla Gazzetta dello Sport.

Sul fronte mercato Bettega e Co. stanno pensando a nuovi colpi di mercato dopo Candreva. In attacco il sogno è Giuseppe Rossi ma voci insistenti ultimamente sono cadute sul bomber della Samp, Giampaolo Pazzini. Il partente molto probabilmente sarà Amauri che visto la deludente stagione farà le valigie destinazione Premier. Non sono da tralasciare comunque le piste che portano a Dzeko e Douglas.

Per il reparto difensivo si pensa ai due giovani baresi Ranocchia e Bonucci e al rosanero Kjaer, l’ultima carta sarebbe quella del turco con passapoto tedesco Serdar Tasci. Una Juve che pensa già al futuro che molto probabilmente si delineerà dopo l’anticipo di sabato sera contro la Roma.

Leonardo Bocci