Muore Tito Maniacco, poeta e scrittore amico di Pasolini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:03

 

Dopo Carlo Sgorlon, scrittore e narratore friulano, il Friuli subisce un’altra grave perdita che è quella di Tito Maniacco, poeta e scrittore friulano morto a 78 anni e amico dello scrittore, poeta e regista italiano Pier Paolo Pasolini. A rendere nota la notizia è il comune friulano.

Maniacco, nato a Udine nel 1932, ha sempre vissuto e lavorato in Friuli e ha focalizzato la sua ricerca sia artistica che letteraria sulla sua terra d’origine. Autore di libri di narrativa, di raccolte di poesie e di studi storici, lo scrittore inizia la sua attività culturale ed artistica negli anni ’50, con il gruppo neorealista associato alla rivista “Momenti”, sulla quale pubblica le sue prime poesie; oltre che su tematiche legate alla realtà friulana e alla storia, Maniacco è anche impegnato a livello politico come consigliere comunale a Udine per il Pci, dal 1970 fino al 1985. Risale ad alcuni anni fa il riconoscimento dell’onorificenza pubblica da parte del capoluogo friulano.

Tra i libri che sono stati pubblicato vanno ricordati “I senza storia. Storia del Friuli”, “L’uomo dei canali”, del 1993, e ancora “La patata non è un fiore. Vivere e morire da contadini” o “Patriarca nella nebbia“, del 2004. Vanno annoverate anche due opere di forte intensità e pathos come “Mestri di mont” e “Figlio del secolo“.

Ad esprimere profondo cordoglio e tristezza per questa perdita sono stati, tra i molti, il sindaco di Udine Furio Honsell e l’assessore alla cultura Luigi Reitani. Riportando le parole di Honsell ““Udine perde un grande interprete del Friuli  dal quale ho imparato la vera storia di questa terra e della sua gente. Maniacco ha saputo dare voce a chi non l’aveva”.

Rossella Lalli