Omar Bin Laden, figlio di Osama Bin Laden: mio padre ha vinto! Se dovesse morire il mondo sarebbe in pericolo

Il figlio di Osama Bin Laden

Osama Bin Laden non ha bisogno di lanciare nuovi clamorosi attacchi perché ha già vinto”, questo e’ quanto ha riferito in una intervista rilasciata al giornale Rolling Stone, in edicola oggi,  Omar Bin Laden quarto degli 11 figli di Osama Bin Laden.
Omar che non e’ legato al genitore ha affermato che  nel momento stesso in cui gli Stati Uniti hanno messo piede in Afghanistan mio padre ha vinto”, anche  il presidente Barack Obama ha commesso chiaramente un errore inviando ancora più truppe a Kabul“.

Il figlio di Bin Laden aveva un sogno nel cassetto, quello di lavorare per conto dell’Onu e di poter incontrare il presidente Usa , sul conto del quale dice “Se io mi fossi trovato nella sua situazione avrei cercato una tregua. Quindi, per sei mesi o un anno, niente scontri, niente soldati. L’Afghanistan non può essere sconfitto. Non ha niente a che vedere con mio padre. Si tratta del popolo afghano”. Secondo il figlio, Osama Bin Laden uccide solo quando pensa che sia necessario: lui ha un obiettivo religioso, è votato alle regole della jihad.
Omar Bin Laden che nel 2007 ha sposato una cittadina britannica convertita all’Islam, e’ convinto che la situazione potra’ solo peggiorare nel caso in cui che Bin Laden muoia “Il mondo diventerà molto, molto pericoloso, sarà un disastro

Il giornale Rolling Stone lo ha intervistato a Damasco, e nel corso dell’intervista Omar ha poi tracciato un ritratto di se: quarto degli 11 figli di Osama Bin Laden, è cresciuto nei campi jihadisti sudanesi insieme a combattenti che, fra le altre cose, testavano le armi chimiche sui cuccioli di animale. Omar che ha lasciato l’ l’Afghanistan nel 2001,  molti mesi prima dell’attacco dell’11 settembre alle Torri Gemelle ed al Pentagono, e vive attualmente nel Quatar, dopo essere stato espulso dall’Egitto e rifiutato dalla Spagna, ha concluso l’intervista dicendo che suo padre gioì quando George W. Bush andò alla Casa Bianca nel 2000, perche’ era proprio il genere di presidente di cui gli Usa avevano bisogno, “uno che attaccherà, spenderà e dividerà il Paese“.

Valeria Panzeri