Padova: affittasi appartamento, ma non a leghisti

“Si affitta a chiunque tranne che ai leghisti“. La scritta appare su un cartello affisso a Padova sul muro della sede del Consiglio di quartiere 1, vicino alla facoltà di Lettere. “No Lega!!!”, recita testualmente l’annuncio, e riporta sotto i numeri di telefono dei tre studenti pronti a offrire alloggio. La notizia è riportata oggi sul Gazzettino.it.

Dopo meridionali e immigrati stranieri, anche il popolo del Carroccio si trova a fare i conti con le “discriminazioni immobiliari”. E’ proprio uno degli inquilini, una studentessa contattata al telefono dal Gazzettino, a spiegare il perché dell’ostracismo nei confronti del partito di Umberto Bossi. «E’ un po’ una provocazione – afferma la ragazza -, ma nel nostro appartamento abitano due pugliesi, quindi, può ben capire…».

A Milano e a Torino, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, i cartelli appesi ai balconi delle case di ringhiera escludevano i meridionali dagli affitti; oggi i discriminati, su siti e giornali specializzati, sono gli immigrati stranieri. Per una volta, ironia della sorte, tocca anche ai simpatizzanti di Umberto Bossi.

L’iniziativa, però, non piace al segretario provinciale padovano della Lega, Maurizio Conte, che denuncia il clima di intolleranza presente da anni nell’ateneo nei confronti del Carroccio: «Non mi sento di puntare il dito contro questi ragazzi – commenta Conte – non mi stupisco però che una cosa del genere possa arrivare dal mondo dell’Università».

La ragazza intervistata, comprendendo che si tratta di un argomento scivoloso, si affretta a correggere il tiro. Così, già prima dell’intervento di Conte, spiega al Gazzettino che si tratta di un modo per evitare discussioni e mantenere un ambiente tranquillo in casa: «Naturalmente una convivenza è sempre possibile, noi non discriminiamo nessuno».

Maria Elena Tanca