Raffaella Carrà: “Vorrei tornare alla radio”

A Raffaella Carrà piacerebbe tornare a fare della radio. Lo fa sapere lei stessa in un’intervista a Flair, il mensile diretto da Vera Montanari in edicola questa settimana. «Mi piacerebbe – dice la show girl – tornare a lavorare in radio. È magica… ma non me lo chiedono oppure pensano che non mi interessi. In Spagna nel ’72 non esisteva il tipo di showgirl che balla, canta, moderna, avanti. Il capo della Cbs si ‘innamora’ di me: per il mio pop tirato. E sbanco… perchè questo conta: mettere una firma personale. Non importa se canti come Mina o danzi come Carla Fracci. Certo devi essere comunque brava. Ma, soprattutto, devi creare uno stile tuo».

Fenomeno da milioni di album, definita da Pedro Almòdovar non personaggio, ma ‘stile’, la Carrà confida al mensile Mondadori come vede oggi la tv: «Francamente, è un pò tutta uguale: un circolo di venti persone che passano da Rai a Mediaset. Io guardo gli approfondimenti politici su Raidue o, qualche volta, Porta a Porta. E seguo Report, stupendomi che certe inchieste dall’impatto fortissimo non provochino indignazione», e aggiunge una critica a Uomini e Donne: «Maria De Filippi fa bene C’è posta per te e Amici, ma un format così dovrebbe cestinarlo».

Ma Raffaella ne ha per tutti e si pronuncia anche sulle veline e le soubrette di oggi: «Cosa devono fare queste povere ragazze? Se studiano otto anni di danza, come me, o vanno a scuola di recitazione, poi trovano altre che, passando per letti o Grandi Fratelli vari, rubano loro il posto. Sono costrette a galleggiare su una superficie poco limpida», dichiara. In politica la show-woman vorrebbe più donne, ma a una condizione: «Che non vengano infiascate a loro volta dentro questo strano sistema. Più di tutto ci sarebbe bisogno di buon senso», e di un tocco femminile: «Femminilità è saper comunicare con le persone senza l’arroganza che, di solito, ha un uomo di potere. Un ‘potentè 90 volte su 100 è arrogante. Un consiglio per le donne di oggi: non possiamo farci capire dolcemente».

La Carrà, che dichiara di avere una forza interiore tale da farle brillare gli occhi anche con le rughe, parla anche di idee e progetti: «Ci sono stati contatti tra Japino e il direttore di Raidue Liofredi per un talkshow di due ore, non serale. Ma poi ci hanno fatto sapere che non c’era budget… ho persino pensato di essere strana io, sa? Sono rimasta tantissimo in Rai e, per due anni, in Mediaset. Ma sono sempre stata indipendente e trasversale, mai condizionata politicamente. Oggi credo che mi vedano come un cavallo indomabile”.

Eleonora Teti