TAV: attesa per il corteo di domani a Susa. Le reazioni dei partiti

Grande attesa, in Val di Susa, per la manifestazione del movimento No Tav annunciata per domani, con partenza dal presidio presso l’autoporto di Susa alle 14. Nell’ultima settimana la portata del movimento, che già ad inizio gennaio aveva costruito il primo presidio con un’assemblea di più di 300 persone, è cresciuta esponenzialmente, mobilitando ogni giorno diverse migliaia di persone.

Tutte le trivelle portate in valle per i carotaggi, e scortate da almeno 2mila tra poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, hanno compiuto lavori superficiali e, senza dubbio, più propagandistici che utili, anche a causa del costante assedio del popolo della valle.
Nel corso di queste giornate di lotta il movimento ha ripetutamente occupato l’autostrada A32 e bloccato il Tgv, il treno internazionale ad alta velocità; ogni giorno, infatti, cortei e fiaccolate con diverse migliaia di persone hanno attraversato le principali strade della Valle.

“Vengono nascoste le ragioni dell’opposizione – si legge nell’appello alla mobilitazione di domani – e ampio spazio viene dato agli slogan dei politici che con la loro superficialità e arroganza minimizzano la portata di un movimento popolare di massa che in questi anni ha saputo con fiera determinazione impedire la truffa colossale del Tav salvando la valle di Susa da una devastazione annunciata […] Ma l’indignazione popolare è crescente in valle di Susa e non solo, tanta gente non ne può più di questo clima ed è disposta a dimostrarlo ancora una volta […] Fuori le mafie dalla Valsusa!“.

Aderiscono al corteo tutti i movimenti No Tav, mentre i partiti si dividono.
Bossi, a nome della Lega Nord, ha chiuso le polemiche aperte ieri da indiscrezioni che voleva il senatur contrario alla continuazione dei lavori. “E’ evidente – ha spiegato – a tutti che sono favorevole alla Tav e ne ho anche spiegato le motivazioni”.

Spaccato il Partito Democratico, con i dirigenti nazionali e regionali (Chiamparino e Bresso in testa) favorevoli all’alta velocità che si scontrano ormai quotidinamente con i sindaci democratici della valle, coerentemente al fianco dei valligiani in lotta.
Al corteo prenderà parte anche la Federazione della Sinistra, guidata dall’ex europarlamentare Vittorio Agnoletto che ha sempre usato il suo ruolo istituzionale per denunciare le falsità raccontate “dalla lobby del Tav”.
Proprio la Federazione della Sinistra, oggi, ha tenuto il primo “volantinaggio online” della sua storia, facendo girare su Facebook un volantino con su scritto “Più treni, meno Tav”.

Presenti anche i sindacati di base e, dopo le polemiche dei giorni scorsi legate alle dichiarazioni del segretario torinese della Fillea Cgil che si era detto favorevole alla realizzazione dell’opera, nella serata di oggi è stato pubblicato anche un documento, firmato dai segretari regionali e provinciali, che ufficializza l’adesione alla manifestazione della Cgil.

Mattia Nesti