Termini Imerese: due operai sul tetto della fabbrica colti da malore

Uno dei quindici operai della Delivery Email che sono saliti tre giorni fa sul tetto dello stabilimento Fiat di Termini Imerese per protestare contro la chiusura annunciata da Marchionne è stato colto da un malore e soccorso dai vigili del fuoco e dagli uomini 118; Domenico Torrasi ha avvertito un forte dolore al petto, come già successo ieri ad un altro suo collega.
Torrasi è stato trasportato all’ospedale di Termini Imerese, mentre altri due operai, visitati dai sanitari del 118, non sono in condizioni di salute ottimali ma si rifiutano di scendere.

I lavoratori, martedì scorso, avevano deciso di occupare il tetto dello stabilimento Fiat in segno di protesta contro i licenziamenti annunciati dai vertici dell’azienda a fronte della decisione di Fiat di ritirare alla Delivery Email l’appalto per la pulizia dei cassoni per la raccolta dei materiali.
Un’operazione inequivocabilmente inserita all’interno di un processo che, secondo i piani di Marchionne, porterà Fiat a disimpegnarsi totalmente dall’area siciliana entro il 2012.

Già mercoledì le tute blu della Fiat avevano indetto uno sciopero spontaneo di un’ora per esprimere la loro solidarietà nei confronti dei loro colleghi della Delivery.
E, intanto, dalla Francia giungono i racconti di una crisi che continua a mordere e a cui i lavoratori sono tornati a rispondere con iniziative sempre più dure nei confronti del governo e dei padroni che vorrebbero scaricare su altri le responsabilità.
In una fabbrica della Francia centrale, infatti, quattro dirigenti del gruppo metallurgico svedese Akers sono stati sequestrati dai lavoratori che chiedono migliori liquidazioni.

Azione condannata dal ministro dell’Industria Christian Estrosi ma appoggiata da diversi sindacati che hanno spiegato come “questo genere di protesta ha procurato concessioni importanti da parte delle multinazionali in passato”.

Mattia Nesti