Terrorismo islamico: allarme dirottamento aereo in India

Gli aeroporti indiani sono in stato d’allerta perché i servizi segreti hanno informato le autorità competenti di un possibile tentativo di dirottamento da parte di terroristi di matrice islamica, probabilmente legati ad al-Qaeda e di probabile provenienza packistana.

I voli a rischio sono quelli di Air India o di Indian Airlines, soprattutto quelli che collegano l’India con i vicini Paesi del Sudest asiatico, come Bangladesh, Bhutan, Myanmar, Nepal, Maldive, Sri Lanka e Afghanistan.

Secondo U.K. Bansal, incaricato della sicurezza interna, l’allarme “è basato su rapporti di intelligence che abbiamo ricevuto. Sospettiamo ci possa essere un tentativo di colpire le nostre compagnie aeree, specialmente quelle che volano fuori dall’India. Abbiamo avvisato le nostre agenzie di prestare attenzione alle misure anti-dirottamento”. Tra le misure di sicurezza previste c’è l’utilizzo di speciali agenti di sicurezza su ogni volo della compagnia nazionale Air India.

L’ultimo dirottamento su aerei indiani risale al 1999, quando un volo Air India in arrivo da Kathmandu, Nepal e diretto a Delhi fu preso d’assalto da cinque militanti islamici ed atterrò prima ad Amritsar, poi a Lahore – dove fece rifornimento di carburante – in seguito a Dubai, dove 26 passeggeri vennero fatti scendere, ed infine a Kandahar, in Afghanistan. In cambio della vita di 167 passeggeri e dell’equipaggio, il governo indiano rilasciò quattro terroristi prigionieri nelle carceri indiane.

Sia oggi come allora il governo indiano sospetta sempre il coinvolgimento delle cellule terroristiche packistane, particolarmente attive nel territorio afghano-packistano.  Il Segretario della Difesa americano Robert Gates, durante una recente visita in India, ha più volte spiegato che lo scopo di al-Qaeda è la destabilizzazione dell’intera regione, con l’intento di generare un conflitto che interessi non solo l’Afghanistan, ma anche India e lo stesso Packistan.

Le relazioni diplomatiche tra i due grandi Paesi, entrambi in possesso di armamento atomico, non è ancora ostile, ma il processo di pace è ulteriormente ostacolato dal fatto che l’India accusa i militanti islamici packistani di essere dietro i numerosi attacchi subiti dal Paese, mentre il Packistan nega ogni coinvolgimento.

E il processo di pace è sempre più difficile.

Sebastiano Destri