Tinto Brass, re del cinema erotico italiano, si dà alla politica

Il regista Tinto Brass

Tinto Brass, vero nome Giovanni Brass, classe 1933, ha legato la sua fama al cinema erotico. Laureato in giurisprudenza, i suoi inizi sono davvero importanti: è assistente alla regia al fianco di Roberto Rossellini e Joris Ivens, lavora tra gli altri con Sordi, Comencini fino a giungere alla sua consacrazione con la commedia erotica all’italiana.

Ora, all’alba delle 77 primavere, inizia una nuova ed entusiasmante carriera: «I radicali mi hanno chiesto di candidarmi come nome di prestigio nelle liste Bonino-Pannella. Ho accettato. Mi presenterò nel Lazio e nel Veneto».
La sua presenza nelle liste del partito radicale alle prossime elezioni regionali porterà certamente voti, data la popolarità del regista friulano. Questa è però la sua seconda esperienza: «non è la prima volta che mi candido con i radicali. Qualche anno fa mi candidai con il mio nome di battesimo Giuseppe Brass, nessuno mi riconobbe. Questa volta mi posso candidare con il mio nome d’arte Tinto Brass».
Il suo programma politico è concentrato in un breve motto: “Eros è liberazione”.

Intervistato a Radio 2 non ha espresso alcun commento circa la nuova legge sul processo breve. Si è detto però fermamente contrario all’introduzione dei body scanner all’interno degli aeroporti: si offre lui direttamente per i controlli al check-in?

Bonino e Polverini? «Le prenderei per fare un film. Un film su una grande ammucchiata».

Valeria Panzeri