Film in televisione: Bruce Willis “Sotto corte marziale”

Questa sera, alle ore 21:10, Rete 4 trasmetterà il film drammatico, del 2002, “Sotto corte marziale” (titolo originale “Hart’s war”). La pellicola, diretta da Gregory Hoblit, è intepretata da Bruce Willis e Colin Farrell. La storia è tratta dagli scritti di John Katzenbach ed è basata sulle esperienze dirette di suo padre, prigioniero di guerra durante il secondo conflitto mondiale.

Thomas Hart (Colin Farrell) è uno studente di legge che, durante la seconda guerra mondiale, si arruola nell’esercito. Fatto prigioniero durante un’imboscata, viene mandato a “Stalag 6“, un campo di prigionia tedesco. Lì, i detenuti rispondono agli ordini del colonnello McNamara (Bruce Willis), un uomo duro e rigoroso. Quando un detenuto di colore, accusato di aver ucciso un compagno di prigionia, viene sottoposto al giudizio della corte marziale, il giovane avvocato, viene incaricato della difesa…

Tanti stereotipi. Un colonnello in carriera duro e distaccato presiede una corte di persone disposte ad accusare di un orribile delitto, l’unico compagno di colore. Il prigioniero più giovane e ingenuo, si prende a cuore la causa per un’ingiustizia e, con la sua poca esprienza, difende ciò che è, apparentemente, indifendibile.  La pellicola mescola, così, tanti elementi: arrivismo e razzismo, buoni propositi e impossibilità. Tanti stereotipi, dunque, e ribaltameto degli stessi: ribaltamento nella figura di un ufficiale nazista, amante della musica black e che ha studiato a Yale. Fino alla scoperta del vero io di McNamara: non un uomo senza scrupoli ma un eroe che è stato capace di organizzare una montatura così grande al solo scopo di consentire la fuga (e con questa la salvezza) di qualcuno dei suoi uomini. Morale della favola: non tutto ciò che appare cattivo lo è davvero, e viceversa.

Film che fa riflettere: soprattutto sul fatto che non esistono buoni e cattivi ma uomini e stati di necesstà. Sul fatto che le nostre azioni sono dettate dall’occasione, non dalla natura.

Valentina Carapella