Calcio-Milan, Leonardo carica i suoi in vista del derby: “Niente calcoli, penso solo alla vittoria”

Parola d’ordine, niente calcoli. E’ questa la filosofia di Leonardo alla vigilia del derby Inter-Milan. Rossoneri a sei punti dai cugini nerazzurri, con in più la gara contro la Fiorentina ancora da recuperare. Una vittoria milanista potrebbe seriamente riaprire la lotta scudetto, con Ronaldinho & co. che diventerebbero seri candidati al tricolore.

Per il momento però tutti concentrati sul derby, con il tecnico brasiliano che chiarisce subito il suo approccio alla gara: “Non ho mai iniziato una partita senza pensare ad un altro risultato che non fosse la vittoria”.

Tre punti come detto che, se fossero conquistati dal Milan, potrebbero permettere ai rossoneri di lanciare la sfida definitiva all’Inter. Leonardo però raffredda gli animi, gettando un po’ di acqua sul fuoco: “Sarà una partita straordinaria» ma non così determinante, perchè mancano ancora molte partite alla fine del campionato e il Milan deve ancora recuperare la gara di Firenze. Anche a livello matematico i conti non potranno essere precisi finchè noi avremo una gara in meno”.

“Sarà una partita comunque importante per molti motivi – prosegue l’allenatore – sfide del genere possono lasciare sempre dei segni, positivi o negativi. La squadra ad oggi ha raggiunto una buona maturità e si è visto nelle ultime prestazioni”.

Per quanto rigurda la formazione, permangono i dubbi legata alla presenza di Nesta al centro della difesa: “Dobbiamo vedere e decidere con calma, senza ansia. Approfitteremo di tutto il tempo a nostra disposizione”, afferma Leonardo che, concludendo, ha avuto anche modo di affrontare il discorso legato al razzismo e all’integrazione che ha visto coinvolto in queste domeniche il calciatore dell’Inter Mario Balotelli: “Sono attento alla sua storia, sono storie che ci arricchiscono. Credo che l’Italia non sia ancora preparata per vivere queste diversità. Non è semplice crescere così, vivere da Balotelli in questa società non è facile. Io lo ammiro molto, non vedo il villano, vedo uno che ce l’ha fatta in condizioni molto complicate”.

Francesco Mancuso