Calcio-Premier League, Mancini: “Mi piacerebbe allenare una Nazionale, come Capello. Ora però sono felice al Manchester City”

Lo scetticismo con il quale era stato accolto all’inizio della sua nuova avventura (la seconda, dopo la breve esperienza al Leicester nel 2001) inglese con il Manchester City sembra essere ormai un ricordo, ed Oltremanica adesso stanno imparando ad apprezzare le qualità di Roberto Mancini, ultimo allenatore made in Italy a sbarcare in Premier League dopo Zola e Ancelotti (senza dimenticare l’ottimo Roberto Di Matteo al West Bromwich Albion).

Il successo del Mancio, è arrivato dopo la buona serie di risultati positivi che ha riporato i Citizens nelle zone alte della classifica, in piena lotta per un posto in Champion’s League. La ciliegina, poi, è arrivata in settimana con la vittoria nel derby di Carling Cup contro il Manchster United. Non male, per essere il primo mese di lavoro in un campionato diverso da quello italiano.

Prima di arrivare a Manchester però, per l’ex tecnico dell’Inter si stavano per aprire le porte di una Nazionale. Si parlava infatti, di un interessamento della Nigeria nei suoi confronti. E’ lo stesso Mancini che lo conferma in un’intervista rilasciata al quotidiano The Sun: “Per una settimana ho ricevuto chiamate da qualcuno che si è presentato come un ambasciatore della federazione nigeriana. Sarebbe stata una sfida interessante e piena di fascino allenare ai Mondiali, e la Nigeria è una buona squadra. Ho dato la mia disponibilità per fissare un incontro, ma dopo queste telefonate non è successo nulla”.

Un sogno, quello di guidare un giorno una Nazionale, che Mancini però non abbandona: “Mi piacerebbe allenare una nazionale al pari di Capello. l’Inghilterra ha uno dei migliori tecnici al mondo e con più successi, non è quindi difficile prevedere una grande Coppa del Mondo per i Tre Leoni. L’Inghilterra è una delle mie favorite. Non so se avrò mai la possibilità di allenare questa nazionale o un’altra come l’Italia, ma è nella mia mente. Essere alla guida di una nazionale è il più alto livello che si può raggiungere da tecnico”.

Per il momento comunque, il tecnico di Jesi non lascia spazio ai sogni e si concentra esclusivamente sulla sua nuova squadra: “Non potrei essere più felice di quanto lo sono ora al Manchester City”.

Francesco Mancuso