Delbono: solo 400 euro mi incriminano, dovuti ad un errore

Interrogatorio di cinque ore in Procura per il sindaco di Bologna Flavio Delbono, finito questa mattina alle 14 circa. Indagato per abuso d’ufficio, peculato e truffa aggravata nell’ambito dell’inchiesta apertasi lo scorso mese di dicembre a causa dei suoi spostamenti in compagnia della sua compagna al tempo in cui era Assessore, periodo nel quale sarebbero stati addebitati alla spesa pubblica gli spostamenti e le soste della coppia nei ristoranti dove è capitato loro di trovarsi.

Il legale del sindaco Delbono, Paolo Trombetti, ha oggi raccontato lo svolgimento, in linea di massima, dell’interrogatorio. Durante le prime due ore il sindaco ha risposto alle domande rivoltegli dal Pm sui viaggi in questione, e nelle successive tre ore, con l’emergere di vari altri temi, Delbono avrebbe reagito spontaneamente e di buon grado, fornendo particolari aggiuntivi su ogni cosa gli venisse in mente.

Sembra sicuro del fatto suo, l’avvocato Trombetti. Ed anche lo stesso Delbono, commentando la questione in linea generale: “Abbiamo fornito ampi elementi per dimostrare l’uso corretto delle risorse pubbliche – dichiara – e abbiamo fornito anche documenti e prove testimoniali che potranno attestare la correttezza del mio comportamento. Rimane (come unico particolare che non avrebbe trovato chiarimento in aula, n.d.r.) un errore dell’ufficio, probabilmente indotto da un’incomprensione tra me e l’ufficio – continua il sindaco – che ha prodotto un rimborso non dovuto a mio favore di circa 400 euro. Ovviamente sarà mia premura procedere alla restituzione di queste risorse”. Del resto, conclude il sindaco, una tale cifra (in confronto anche, come bisogna osservare, a ben diverse speculazioni) “non può essere che il frutto di un disguido e non certo di un disegno criminoso”.

Sandra Korshenrich