Il caso Polanski resta aperto fino a quando il regista non tornerà negli USA

Un giudice americano prende oggi la parola sul caso Polanski e fa sapere, nonostante esista in merito perfino una sentenza da parte della Corte d’Appello della California che lo invitava a cambiare idea, che non intenderà chiudere la vicenda fino a che il regista non si presenterà negli Stati Uniti, davanti alla corte, per farsi giudicare.

Il giudice in questione, Peter Espinoza, aveva ricevuto anche la richiesta dei legali di Polanski, che chiedevano l’emissione della sentenza definitiva per il loro assistito, accusato di aver commesso una violenza sessuale avvenuta ai danni di una minorenne, nel lontano 1978. 

L’arresto di Polanski avvenuto in Svizzera qualche mese fa, ha innescato una vera battaglia legale per l’estradizione negli USA, paese dal quale il regista era fuggito ai tempi dell’accusa, non rimettendovi più piede.

Allo stato presente, dopo la presa di posizione del giudice Espinoza, il quale rifiuta l’emissione di un verdetto in contumacia, spetterà ai giudici svizzeri la decisione di estradare o meno il regista negli Stati Uniti.

Una vicenda questa che sembra davvero non avere mai fine e che sarà destinata a far ancora parlare di sè per molto tempo.

Paola Ganci