Il Papa: “Evangelizzare Internet”. Via libera ai cyber-sacerdoti

Nel futuro della Chiesa ci sono i cyber-evangelizzatori. Lo annuncia il Papa nel messaggio reso noto oggi in Vaticano, alla vigilia della 44esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali. Benedetto XVI invita la Chiesa a guardare a Internet con entusiasmo e audacia ed esorta i sacerdoti a diventare navigatori della Rete, a partecipare ai social network e a portare la parola di Dio nel grande continente digitale.

«Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l’umanità nel suo insieme», afferma Ratzinger. I sacerdoti, aggiunge, si trovano «all’inizio di una storia nuova» e sono chiamati al ruolo di «animatori» di «comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso, attraverso le tanti voci scaturite dal mondo digitale». Solo così la «Parola di Dio – spiega il Papa – potrà prendere il largo tra gli innumerevoli crocevia creati dal fitto intreccio delle autostrade che solcano il cyberspazio e affermare il diritto di cittadinanza di Dio in ogni epoca».

Il giudizio di Benedetto XVI sui nuovi media è positivo, «pur nella consapevolezza dei loro limiti». Il ruolo dei sacerdoti è «dare anima al flusso comunicativo della Rete» e cercare di raggiungere anche i non credenti. E’ questo, secondo il presidente del Pontificio consiglio per le comunicazioni, monsignor Claudio Maria Celli, il significato del messaggio di Ratzinger. «Il Papa – sottolinea Celli – introduce il concetto di “tempo digitale”, non solo un luogo, quindi, per scambiare informazioni e contatti, ma anche un’epoca in cui, oggi come ieri, si può incontrare Gesù, anche per chi non crede, è in cerca o ha abbracciato altre fedi». Tuttavia, spiega il capo del dicastero per le Comunicazioni, non bisogna sacrificare contenuti e rapporti veri alla tecnologia: i sacerdoti dovranno usare la Rete per creare «parrocchie digitali», che affianchino, senza sostituirle, quelle reali.

Una vera opportunità per zone del mondo dove i preti sono pochi e i fedeli isolati, ma anche per zone più popolate. I risultati dovrebbero essere ottimi, visto che, chi già ha provato, dice di avere più fedeli in Rete che in chiesa la domenica. Tuttavia, per ora, le iniziative di questo tipo sono sporadiche e il Papa vuole incoraggiarle e renderle più organiche. Ciò porterà la Chiesa ad adottare nuovi linguaggi adatti al Web, una questione sulla quale i dicasteri della Comunicazione, della Cultura e del Clero già riflettono.

Maria Elena Tanca