Il sindaco di Favara: la tragedia potrebbe ripetersi

La tragedia che ha colpito stamattina Favara, paese a 10 Km da Agrigento, assume contorni più netti. Dopo le prime confuse notizie trapelate nei concitati momenti dei soccorsi, infatti, il bilancio delle vittime è stato definitivamente stilato e coinvolge due bambine: Marianna e Chiara Bellavia, rispettivamente di 14 e 3 anni. I genitori erano riusciti a mettersi in salvo subito dopo il cedimento della struttura, mentre il fratello: Giovanni di 12 anni è stato estratto vivo dalle macerie dai vigili del fuoco. Ad agevolare il suo ritrovamento è stato il telefono cellulare con il quale il ragazzo è riuscito a chiamare prima un amico e poi il 112.

In contatto telefonico con il padre e la squadra dei soccoritori, Giovanni è stato in grado di fornire le indicazioni preziose che hanno condotto al suo salvataggio. E in queste ore di inconsolabile dolore, a Favara è già tempo di polemiche. Molti parenti accorsi sul posto hanno infatti riferito ai cronisti che la palazzina abitata dalla famiglia Bellavia era fatiscente e per questo era stata inoltrata richiesta, nei mesi scorsi, di un alloggio popolare.

La Procura di Agrigento ha disposto l’apertura di un’inchiesta a carico di ignoti per omicidio colposo plurimo, ma per ora è il primo cittadino di Favara, Domenico Russello a farsi portavoce del dolore collettivo: “Sono profondamente addolorato – ha detto – per la tragedia che ha colpito la famiglia Bellavia. La macchina amministrativa si è già messa in moto e le garantirà un ricovero in un collegio di suore o ovunque troveremo spazio e disponibilità”.

La famiglia Bellavia – ha spiegato ancora il sindaco – non era in graduatoria per l’assegnazione dei 56 alloggi popolari di contrada Piana dei Peri: case che da dieci anni attendono di essere consegnate agli aventi diritto e che purtroppo sono state vandalizzate e dunque al momento inutilizzabili. Ci stiamo attivando anche per l’eventuale ricovero delle tre persone che vivono in case vicine a quella crollata e che eventualmente dovranno essere evacuate. A tal riguardo – ha proseguito Russello – aspettiamo ancora la comunicazione da parte dei vigili del fuoco e dei funzionari della Protezione civile”.

E il sindaco ha inoltre ammesso che la tragedia della palazzina nel centro storico del paese potrebbe non rimanere un caso isolato: “Quanto è accaduto nel quartiere di Favara – ha precisato – è una tragedia ma lì ci sono decine di stabili fatiscenti. Case pericolanti, vecchie catapecchie che rischiano di crollare da un momento all’altro. Potremmo fare un’ordinanza di demolizione, ma si tratta di immobili abitati da gente indigente che non avrebbero i soldi per demolire e non avrebbero alternativa di residenza. Non sappiamo, almeno per il momento, come muoverci. Una cosa è certa – ha concluso Russello – abbiamo bisogno di aiuto per scongiurare che si ripetano tragedie analoghe nel nostro centro storico”.

Maria Saporito