Mediatrade,Pier Silvio Berlusconi: “Vogliono colpire mio padre”

 C’è anche Piersilvio Berlusconi tra gli indagati nell’inchiesta Mediatrade-Rti sulla compravendita dei diritti televisivi.

Il pm di Milano Fabio De Pasquale ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini contestando l’appropriazione indebita di 34 milioni di dollari. Tra gli altri reati ipotizzati: frode fiscale e riciclaggio.
Una decina gli indagati: fra questi Silvio Berlusconi e il figlio Pier Silvio.

E nella tarda serata arriva proprio una nota diramata dal  vicepresidente di Mediaset e figlio del premier:” L’inchiesta sui diritti tv dimostra “la volonta’ di colpire mio padre con qualunque pretesto“.
In una dichiarazione, Pier Silvio parla di “accuse odiose” ma insieme confida nel fatto che “emergera’ presto l’assoluta estraneita’ mia, di mio padre e del presidente Fedele Confalonieri”.

“Ho appreso con stupore ma con grande tranquillita’ – afferma Pier Silvio Berlusconi – la notizia dell’inserimento del mio nome nelle indagini sui diritti cinematografici. La tranquillita’ nasce dal fatto che so come lavoriamo, sia io personalmente sia tutta Mediaset. So quanto scrupolo Mediaset pone nel controllare i costi e quale sforzo e’ quotidianamente messo in atto per dare il massimo ai nostri tanti azionisti. E tutto questo e’ assolutamente evidente nei bilanci Mediaset. Per cui mi fa quasi sorridere che proprio io sia stato coinvolto in un’inchiesta in cui si parla di costi gonfiati, fondi neri e irregolarita’ fiscali”.

“Certo le indagini si sono appena concluse – continua il vicepresidente di Mediaset – e ora spettera’ a un giudice stabilire se esistono gli estremi per un processo che mi coinvolga. Ma comunque sono assolutamente sereno e confido nel fatto che emergera’ presto l’assoluta estraneita’ mia, di mio padre e del presidente Fedele Confalonieri alle odiose accuse ipotizzate. Per quanto mi riguarda e’ gia’ accaduto una volta. Tuttavia questo non riduce l’amarezza di vedere di nuovo la volonta’ di colpire mio padre con qualunque pretesto. E la mia impressione e’ che anch’io, da ieri, sia stato inserito in questo meccanismo”.

“Come cittadino e come imprenditore – conclude Pier Silvio Berlusconi – non posso accettare tale sistema, ma voglio che tutti sappiano che essere stato scaraventato in questa bagarre non mi spaventa affatto e anzi mi fa sentire ancora piu’ vicino a mio padre. In tutto e per tutto”.

Inevitabili le reazioni da parte del mondo politico con il  Pdl che fa quadrato intorno al Premier.

Secondo il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto “il nucleo giudiziario-politico-editoriale ha aperto ieri ufficialmente la sua campagna elettorale e per non essere ripetitivo ha esteso l’iniziativa anche al figlio Pier Silvio”.

Francesco Nucara, del Pri, sottolinea lo “strano tempismo” alla vigilia dei prossimi appuntamenti elettorali e Roberto Cota , della Lega Nord, parla di “giustizia ad orologeria“.

Moderata la reazione dell’opposizione, con Pd e Idv che si limitano ad auspicare che venga fatta chiarezza quanto prima.

Francesca Ceci