Moda: Roberto Cavalli lascerà lo scettro ai figli

Roberto Cavalli e la nipotina Maria Eva

Pitti Bimbo ha visto sfilare tra i protagonisti le immancabili collezioni firmate Roberto Cavalli Angel e Roberto Cavalli Devils. Quasi una riunione di famiglia visto che a solcare la passerella c’erano anche i figli di Cavalli, Tommaso e Rachele, con i loro figli, nipoti dello stilista nonchè futuri eredi della griffe storica.

La sfilata, ambientata in una foresta incantata fatta di alberi canditi e paillettes luminose, ha inoltre celebrato sia i primi dieci anni della marca nella linea bimbo,che i quaranta di lavoro dello stilista, sollevando così ricordi e inevitabili bilanci: “Vorrei sfilare con la collezione donna a Firenze prima di lasciare lo scettro ai miei figli” ha detto Roberto Cavalli a Pitti Bimbo “sfilare a Firenze fa parte dei miei ricordi. La mia prima sfilata è stata nel settembre del 1970. A quel tempo c’era il mondo di Giorgini, la Sala Bianca, era molto diverso da com’è oggi. Quest’anno festeggio i 40 anni della mia creatività, e sento la mancanza di quel mondo. Ai tempi era vera moda oggi ha assunto una industrializzazione che, inevitabilmente ne ha limitato la creatività. Purtroppo credo non sia possibile tornare indietro. Oggi la moda si vende come si vende una saponetta e le logiche della pubblicità comandano l’intero sistema. I capi diventano sempre più cari perché la comunicazione costa sempre di più e tutto si ripercuote sul costo finale dei capi. Un tempo le donne che acquistavano i capi toglievano l’etichetta per renderli unici oggi è il marchio, più che il prodotto, che vince e convince”.

Sicuramente questa è la presa di coscienza di uno stilista che vede il mondo della moda di cui fa parte, continuamente plasmato dalla comunicazione e dalla pubblicità, dentro una concezione assolutamente lontana dai suoi esordi, e che distrae oggi più che mai dalla qualità o dalla vestibilità del prodotto. Il passaggio di scettro del marchio Cavalli, fatto di stampe storiche e di pelle, di denim e maculato, di pellicce e seta, sarà indubbiamente impegnativo da ereditare.

Martina Guastella