Questione Stadio: “Roma e Lazio dovranno avere due stadi ecocompatibili”

E’ da molto che non si parla più degli stadi di Roma e Lazio ma la Sensi e Lotito stanno comunque cercando di trovare una soluzione nel prossimo futuro per costruire due nuovi impianti sportivi nella città capitolina.

Riccardo Lucarelli, presidente del movimento Rete Liberal, il movimento politico a sostegno di Renata Polverini, è stato intervistato da Noiroma.it, così come Vittorio Sgarbi che si candida come capolista nelle liste di Renata Polverini per la Regione Lazio.

Queste le parole di Lucarelli: “Bisogna ripensare gli stadi. Il concetto deve essere quello di strutture di proprietà  dei club all’interno delle quali siano si presenti centri commerciali, cinema e ristoranti, ma anche spazi espositivi, veri e propri musei, dove esporre non solo oggetti legati alla cultura sportiva del club di appartenenza , ma anche le tante opere d’arte e le migliaia di beni archeologici che oggi sono rinchiuse in strutture pubbliche lontano dagli occhi di tutti e dall’attenzione dei cittadini romani e del Lazio”.

Lucarelli prosegue: “Quanti sportivi potrebbero essere avvicinati ad esempio all’arte, con eventi mirati pre o post partita, o anche durante l’intera settimana, e di contro quanti cittadini sportivi potrebbero essere incentivati a guardare una partita dal vivo se si agisse così. Ma gli stadi non saranno solo luogo dove la cultura del territorio incontrerà lo sport. I nuovi impianti di Roma e Lazio dovranno essere il massimo esempio di strutture ecocompatibili a basso impatto ambientale. Su questo argomento il movimento Rete Liberal e Vittorio Sgarbi in prima persona sono pronti a dare il loro contributo affinchè parta un modello Lazio che possa essere presa d’esempio da tutti”.

Tutti i tifosi di Roma e Lazio aspettano lo stadio di proprietà, cosa che ormai tutte le grandi del calcio europeo hanno. Lo stadio sarà simile a quelli della Premier. La società giallorossa ha già presentato il progetto per la società di Lotito, invece, i tifosi ancora aspettano.

Leonardo Bocci