Usa, controlli diversi in ogni aeroporto. “Bisogna sorprendere i terroristi”

Janet Napolitano, Segretario USA alla Sicurezza Interna

La ‘buzzword’, ovvero la parola che attualmente è sulla bocca di tutti, politici compresi, è senza dubbio “body scanner”. Continua inoltre a far discutere la scelta italiana di ignorare le riserve poste dall’UE sull’introduzione di tali dispositivi a partire dall’immediato, senza aspettare i risultati delle eventuali verifiche. Una valutazione che ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori, ma che sembra ormai superata.

Janet Napolitano, Segretario di Stato per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, ha infatti spiegato che non sarà più sufficiente l’adozione di tali apparecchiature, puntualizzando la strategia americana: Gli USA non vogliono che i Paesi adottino gli stessi sistemi di sicurezza aeroportuali, – ha sottolineato il Segretario – cosa che potrebbe rendere più facile per potenziali attentatori riuscire a eluderli”. Secondo la Napolitano si renderà quindi necessario l’utilizzo dei body scanner, coadiuvato da altri strumenti, in modo da offrire un livello di sicurezza maggiormente elevato.

Dalla città spagnola di Toledo, attuale sede del vertice sulla sicurezza Ue-Usa, la Napolitano ha inoltre dichiarato che è necessario dotare gli aeroporti di misure più rigorose ed è meglio “evitare un approccio ‘cookie cutter’ [identico, ndr], perché poi i terroristi conoscono l’approccio e possono progettare in base a questo”.

Quindi, misure diverse per ogni aeroporto del mondo, in modo da prevenire e individuare sul nascere qualsiasi azione terroristica che Al Qaeda potrebbe provare a compiere, dopo aver preso conoscenza delle standardizzate procedure di verifica, che ritornano con gli stessi metodi, meccanismi e strutture in tutti gli aeroporti.
Una domanda lecita adesso è: visto l’immenso numero di scali aeroportuali in giro per il mondo, com’è possibile differenziare in modo rilevante un aeroporto dall’altro? Si può pensare agli aeroporti maggiori, quelli con maggior traffico di passeggeri o quelli che effettuano voli intercontinentali, però sembra impossibile differenziare le misure di tutti gli aeroporti che ospitano voli diretti negli USA.

Alla riluttanza europea sull’adozione di tali macchinari, la Napolitano ha replicato che negli Usa, alla luce della sua indubbia utilità, entro il prossimo anno il loro numero passerà da 40 a 450.

È previsto nelle prossime ore un incontro a Ginevra tra il Segretario degli Stati Uniti e i membri dalla IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo), che rappresenta circa 230 compagnie e più del 90% del traffico aereo mondiale per discutere delle eventuali misure per il rafforzamento della sicurezza, su tutti i fronti.

L’unica speranza per l’Italia è che i body scanner in via di acquisizione non seguano le orme delle 19 milioni di dosi di vaccino per l’influenza A, acquistate in blocco e tuttora inutilizzate. Sempre confidando nell’efficacia di tali macchinari…

Emanuele Ballacci