Accoltella il padre a 16 anni per un rimprovero. Al via i luoghi comuni, siamo pronti

Torino, 24 gennaio. Un ragazzo di 16 anni ha accoltellato oggi alla gola suo padre di 46, dopo alcuni rimproveri che il genitore gli avrebbe rivolto. Il fatto è successo in un appartamento di un palazzo di via Parma.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti all’opera (ma l’episodio è ancora tutto da chiarire, dal momento che non basta gridare in massa al disagio giovanile ed al mancato rispetto, per archiviare un inspiegabile tentato omicidio), il padre del ragazzo si sarebbe lamentato del fatto che il sedicenne passasse troppe ore abitualmente al computer, giocando con la playstation. Occupazione, questa, cui era proprio intento il figlio al momento dell’arrivo dei rimproveri. Senza rispondere, il ragazzo sarebbe andato immediatamente in cucina, e con calma, dopo aver preso un coltello a sufficienza tagliente, gli avrebbe assestato un solo fendente alla gola.

In gravissime condizioni il padre del ragazzo che ha compiuto lo strano gesto. Si trova ora all’ospedale Molinette, dove è stato già operato.

Attendiamo come è ovvio tutti i commenti di rito dei prossimi giorni, sperando che non siano solo i luoghi comuni a farla da padrona, ma che si cerchi di entrare nel merito del caso specifico, che in comune con tutti gli altri ha di sicuro solamente il fatto di essere unico. Auspicabile sarebbe anche il silenzio sui nomi delle persone coinvolte, che già nel vicinato e negli immediati dintorni vedranno di sicuro la loro privacy minata per un bel po’, probabilmente in termini di anni.

Come dato certo possiamo già anticipare, visto che di luoghi comuni si tratterà in ogni caso, la previsione neppure troppo approssimata sui temi che sentiremo prossimamente: si parlerà, sia sul piccolo schermo che sulla carta stampata (come anche in Rete, naturalmente) della situazione malsana in cui versano i giovani, del demonio-playstation e di quello del web, come dell’informatica in genere, della crisi dell’essere genitori quando si vuol essere troppo amici e troppo giovani, dei pericoli del benessere, e via dicendo. Al solito, letto uno, letti tutti.

Un punto di vista utile come riflessione del giorno sarebbe quello, di fronte a certi già previsti modi di trattare certe già prevedibili notizie, dei pericoli dati dalla diffusione di notizie quando non si ha, in realtà, nulla da comunicare.

Sandra Korshenrich