Cagliari: bimbo muore soffocato da sedia da dentista del padre

E’ accaduto a Cagliari, la scorsa notte. Un bambino di appena 10 anni muore schiacciato da una poltrona da dentista, mentre giocava in giardino. Cosa è successo in quel maledetto cortile? Come è possibile che un’innocua poltrona da dentista si sia trasformata in una trappola mortale? La ricostruzione degli agenti della Polizia di quello che è accaduto verso le 20 nel rione di Pirri non è ancora chiara. Nella palazzina a due piani dove Franco Lecca vive con la moglie Stefania, e i tre figli (Matteo e due gemelli di quattro anni più grandi), non c’è nessuno. Il più piccolo dei fratelli è in giro con un amichetto. Quando rientra in casa il cancello è chiuso. Probabilmente per entrare scavalca il muro di cinta. Nel cortile c’è il cane. Per passare il tempo, in attesa del rientro della famiglia, gioca nel giardino interno. Poi si avvicina alla sedia da dentista. La conosce bene perché è uno dei tanti strumenti di lavoro del padre. Forse si siede sopra, forse ci salta su. Non sa, non lo sa nessuno, che la poltrona non è poggiata bene sulla pavimentazione irregolare. Un gradino assassino la fa sbilanciare e ricadere pesantemente sul corpo di Matteo. Un colpo secco lo tramortisce. Il bambino non riesce a scrollarsi di dosso quella montagna. Piano piano il respiro si fa più lento.

Franco Lecca rientra in casa e la prima cosa che nota è la poltrona rovesciata. Si avvicina e vede il corpicino del figlio schiacciato. Solleva la sedia. Il figlio non dà segni di vita. Prova a rianimarlo. Urla e chiede aiuto. Una vicina arriva di corsa. Il padre solleva Matteo e lo adagia sull’auto. La corsa verso il pronto soccorso del Brotzu è drammatica. Tutto inutile. I medici non possono far niente. Il ragazzino è già morto. Nell’ospedale scene di disperazione. La moglie Stefania raggiunge il marito, mentre alcuni amici si stringono attorno alla coppia, distrutta dal dolore. I genitori si devono sottoporre alla tortura di dover raccontare le poche cose che sanno agli agenti della Squadra volante. Fuori gli uomini della Squadra mobile e della Scientifica completano i rilievi. Il magistrato, Guido Pani, apre un’inchiesta e dispone l’autopsia sul corpo del bambino. Atto dovuto per una tragedia che da ieri sta facendo piangere tutta Barracca Manna.

Manuela Vegezio