Calcio – Del Piero ritrova il gol, ma la Juve crolla

Lo aveva annunciato lui stesso, Juve-Roma sarà anche la partita di due grandi bandiere. Del Piero da una parte e Totti dall’altra, e così è stato. Tutti e due hanno trovato la via del gol ma alla fine quello che ha gioito di più è stato il capitano della squadra capitolina. Queste le parole di Del Piero a Sky:


E’ un momento difficile come pensate di reagire?

“E’ un momento delicato, non abbiamo alternative dobbiamo pensare solo a migliorare, dobbiamo essere consapevoli del momento cercando di andare avanti partita dopo partita”.
A questo punto possiamo parlare di limiti? questo è il valore della juve?
“In un altro momento avremmo portato a casa la partita perchè per un ora abbiamo tenuto bene il campo creando più della Roma. E’ un momento in cui quando non vinci perdi entusiasmo e non riesci a sbloccarti se non per brevi tratti come con il Napoli”.
Avete passato un momento simile nel 1999: pensi che Ferrara possa dimettersi?
“No, penso che dobbiamo uscire tutti insieme da questo momento difficile tutti insieme,da capitano devo impegnarmi e seguire Ferrara”.
Hai detto dobbiamo andare avanti che non avete alternative, che vuoi dire?
“Vuol dire che siamo tutti in diffcoltà, non possiamo fermarci alla partita di stasera. Solo le gare che abbiamo davanti a noi possono aiutarci a ritrovare la nostra forza. Dobbiamo cercare di pensarci male per eviatare le apprensioni in campo”
E’ una Juve nuova. Siete sicuri che questo non è il vostro vero valore?
“E’ difficile dire che adesso non è cosi, ma dobbiamo ritrovare l’autostima perchè è fonadamentale  solo cosi possiamo uscirne.abbiamo avuto una marea di infortuni ma solo il lavoro può aiutarci a reagire”.
E’ difficile giocare a Torino ormai? I dirigenti sono scesi negli spogliatoi?
“La prima purtroppo è una costante ormai, dobbiamo riconquistare la fiducia dei tifosi. I dirigenti non sono scesi, è rimasto solo Ferrara ma per poco”
La Juve può contare su un del piero diverso,cioè cosi in forma ?
“Spero di si perchè li davanti siamo pochi”.

Leonardo Bocci