Calcio – Juventus-Roma 1-2, Ferrara aria di esonero

Ieri sera al triplice fischio finale tra Juventus e Roma a Torino si è scatenato l’inferno. I tifosi della Juve, esausti del periodo nero che accompagna la squadra bianconera, hanno mostrato il peggio di loro. Incendi, scontri con la polizia, contro tutti e tutto i tifosi juventini che ieri sera hanno assistito all’ennesima sconfitta della propria squadra. I tifosi non vogliono più sentire il nome di Ciro Ferrara. Ieri sera la Signora dopo essere andata in vantaggio si è vista rimontare dalla squadra di Ranieri e perdere nei minuti finali.

Ferrara, in settimana, molto probabilmente verrà esonerato e il nome più probabile per la panchina è quello di Hiddink.

A fine partita l’allenatore napoletano era ovviamente deluso per la sconfitta, queste le sue parole ai principali organi d’informazione.

FERRARA a Mediaset
Oggi si è vista un’altra Juve, ma se si perdono partite così..cosa significa?
“Significa che il calcio l’ha inventato il diavolo, ci sta quando giochi male perdere, ma quando fai una prestazione di questo genere la delusione è enorme.Perchè facendo una prestazione non di primissimo livello ma in cui i ragazzi hanno dato tutto quello che potevano. Ci hanno messo il carattere, grinta e voglia.E’ difficile  tirarli su di morale dopo aver preso un gol nel recupero”.
Si avverte la disperazione adesso, nell’ambiente, fra i giocatori?
“Il momento è difficile per tutti, ho detto questo ai ragazzi che è difficile trovare delle parole ma è in questi momenti che gli uomini veri devono avere la forza per reagire.E credo di avere in squadra degli uomini veri”.
Ti aspetti altri giorni di processi fino alla partita con l’Inter?
“Si, è inevitabile, non posso dire di no, soprattutto quando si parla di juventus.Mi aspetto quello che è stato nell’ultimo mese e mezzo.Mi aspetto un grande processo, l’importante è che sia breve”.
Dal punto di vista morale, una partita così importante, data la rivalità che c’è con l’Inter apochi giorni dal ko la vedete come una possibilità di riscatto oppure è una pressione in più?
“Ogni partita ti da la possibilità di un riscatto, bisogna riuscire a recuperare risorse fisiche e mentali per affrontare la prossima partita”.
Vi siete salutati alla fine con Ranieri?
“No, l’ho salutato all’inizio prima della partita, dopo non ci siamo visti”.

FERRARA a Sky
Quanto è meritata questa sconfitta?
“È una sconfitta per quello che i ragazzi hanno messo in campo, per quello che hanno dato come voglia, come temperamento e anche, in alcune circostanze, come qualità di gioco, credo che la Juventus meritasse sicuramente di più. E invece ci troviamo a commentare una sconfitta che fa male, evidentemente fa ancora più male perché è un periodo difficile, ci sono anche poche giustificazioni”.
Se la Juventus avesse un giocatore come Pizarro, quanto potrebbe cambiare?
“Chiaramente non andiamo a guardare in casa altrui, noi abbiamo i nostri giocatori e andiamo avanti con questi giocatori che ho a disposizione”.
Siete stati a lungo nello spogliatoio, avete parlato…
“Ho cercato di dire due paroline alla squadra in questo momento così delicato, mi sono soltanto trattenuto un pochettino io più a lungo cercando di pensare, meditare e valutare il momento, ma non siamo stati chiusi con la squadra per ulteriori approfondimenti”.
E la valutazione qual è?
“La valutazione di un momento molto delicato, molto difficile, è inutile nascondersi, perché veniamo da un periodo in cui a volte la sconfitta è stata meritata, altre volte non è stato così, però a questo punto siamo molto dietro”.
Quali sono le paroline che si dicono alla squadra in questi casi?
“La mia sensazione è stata quella di una squadra che ha messo voglia, carattere e temperamento, hanno giocato per vincere la partita. Io credo che questo gruppo abbia forza, carattere e personalità per superare questo periodo, tutti insieme. Ho detto che è in questi momenti che bisogna essere forti, uomini forti, e loro lo sono, quindi cercheremo di venirne fuori tutti insieme”.
Ci sono stati errori dei singoli…
“Indipendentemente dal valore dei giocatori, che è un valore assoluto, quando il momento è difficile è chiaro che qualche errore può essere commesso. Il momento è delicato per tutti, per il sottoscritto e per tutta la squadra. Mi dispiace di questa situazione: io sono stato un calciatore della Juventus per tanti anni, poi sono stato dirigente, oggi sono l’allenatore e se c’è una cosa che ho a cuore è quella di cercare di risolvere il momento, il problema”.

Diego: dove deve giocare?

“Entra in un contesto diverso da quello a cui era abituato, in un campionato difficile e in una squadra che ha cambiato modulo di gioco, quindi alle difficoltà iniziali di Diego si uniscono quelle della squadra. Quando ho avuto tutti gli attaccanti a disposizione si è anche visto qualcosa, adesso le caratteristiche di Diego cominciamo a conoscerle tutti, il momento non può essere riconducibile solo a questo tipo di scelta.”
Hai parlato con i dirigenti per un cambio, o avete deciso insieme di andare avanti?
“Ho parlato con i dirigenti del momento anche in settimana, è qualcosa che capita di frequente in questo ultimo periodo. È chiaro che tutti insieme dobbiamo cercare di venirne fuori”.

Leonardo Bocci