Colombia: liberata Manuela Frankausser, la donna svizzera rapita due settimane fa

Dopo uno scontro a fuoco , la polizia  colombiana ha potuto ridare la libertà  a Manuela Frankausser de Cuello 30 anni (32 secondo alcune  fonti), una cittadina svizzera che circa due settimane fa era stata rapita da alcuni malviventi locali. Questi ultimi avevano chiesto un riscatto di 350.00o dollari, una cifra ragguardevole. L’operazione è stata svolta dal commando anti-sequestri, capitanato dal colonnello Luis Burgos,  capo della polizia, dipartimento di La Guajira.

L’operazione è riuscita, ma non senza difficoltà: gli agenti irrompendo nel covo dei rapitori a Palomino, un paese nel Nord-Est dello stato colombiano, a più di 1000 km dalla capitale Bogotà, hanno dovuto affrontare tre persone armate,  due di queste sono riuscite a fuggire dopo aver tentato una difesa estrema, la terza è stata arrestata.

La donna ha potuto così ritornare a casa , dalla quale era stata prelevata il 9 Gennaio scorso (l’11 secondo alcune fonti) . Ad aspettarla c’era il marito,un cittadino locale.

Il problema dei sequestri con richiesta di riscatto in Colombia è attualmente ancora molto grave; nonostante dal 2006 il numero sia diminuito, soprattutto nelle regioni di campagna, è ancora abitudine della malavita locale prelevare residenti direttamente a casa loro, per poi chiedere un riscatto;  la stessa sorte aveva dovuto infatti subire la Frankausser . E’ appunto per contrastare questa pratica molto comune che la polizia colombiana ha creato una propria unità ad hoc, esperta nello scovare e arrestare i rapitori, che bene o male usano sempre le medesime tecniche. Il rapimento di stranieri è decisamente molto meno comune, ma  sono stati registrati diversi casi anche in questo senso.

Nonostante questa bruttissima esperienza, la donna svizzera  ha dichiarato ai media locali di non voler lasciare il paese e di voler invece continuare a vivere in Colombia assieme alla sua famiglia come ha fatto fino ad ora.

A.S.