“I gay sono antipatici”, parola di Sabrina Ferilli. Ecco la replica dell’onorevole Concia

Ha deciso di sfruttare un “palcoscenico” importante come quello del Chiambretti Night per esprimere il suo disappunto, anche se forse a nessuno importava davvero: Sabrina Ferilli ha deciso di rimproverare pubblicamente la sinistra italiana.
“La sinistra sbaglia nel momento in una coppia gay viene messa al primo posto di una coppia eterosessuale, intesa come famiglia nel senso tradizionale, e noi il senso tradizionale lo dobbiamo rispettare… perché invertire delle tendenze che sono giuste e si appoggiano su fondamenti giusti? Alcune persone di sinistra, nel momento in cui appoggiano troppo un concetto sugli omosessuali, fanno diventare antipatici gli omosessuali stessi”, ha detto l’attrice romana.

Questo quindi perché la sinistra decide di dare troppo spazio ad alcune battaglie che non rispecchierebbero il desiderio degli italiani.
Indispettita dalle parole dell’attrice, l’onorevole del PD, Anna Paola Concia, ha deciso di replicare con un comunicato: “Cara Sabrina, abbiamo ascoltato le tue dichiarazioni nella trasmissione di Chiambretti rispetto ai diritti delle persone omosessuali. Può darsi che la materia sia per te ostica e la confusione che ingenera l’atteggiamento di troppi politici, ti abbia sviato, ma ti possiamo assicurare che la sinistra in questo Paese tutto fa meno che affrontare con serietà e rispetto una questione ritenuta di civiltà da tutti i grandi partiti progressisti e conservatori europei. Non ti preoccupare rispetto al fatto che la sinistra parli troppo dei gay correndo il pericolo di renderci antipatici: la sinistra da tempo non parla delle nostre vite, delle discriminazioni che subiamo, delle violenze di cui siamo oggetto, dei diritti e dei doveri negati. Al contrario la sinistra risulta, agli occhi di tante persone gay, lesbiche e trans afona rispetto ai loro diritti civili. Non cadere anche tu nella superficiale vulgata che accredita un’inesistente contrapposizione tra i diritti delle famiglie tradizionali e quelli, mai riconosciuti, delle famiglie omosessuali. La pura e semplice realtà è che la politica non si occupa né delle prime né delle seconde. Siccome crediamo che tu non abbia voluto offendere persone che vivono con fatica in uno Stato che le ritiene fantasmi sociali, ci mettiamo a tua disposizione perché riteniamo utile che personaggi così amati dal pubblico italiano, che con coraggio esprimono la loro appartenenza a una precisa area politica, possano conoscere in modo approfondito la dura e concreta realtà in cui sono costretti a vivere milioni di italiani”.

Alessandra Battistini